lunedì 23 dicembre 2013

LA MARVEL ALL'EPOCA DEL NOW - FANTASTICI 4

Fantastici Quattro è uno degli albi targati Panini Comics che hanno goduto del rilancio/restyling legato all'iniziativa Marvel Now, cambiando così look, formato e team creativi (sia per Fantastic Four che per FF, le due serie contenute nell'albo).

E' inutile ricordare come le indiscrezioni sui futuri mutamenti ai quali le varie serie sarebbero andate incontro durante questo rilancio non sono mancate, nè la Marvel ne ha lesinate, tentando di creare più hype possibile intorno all'evento. Quindi i lettori, prima ancora che le serie abbandonassero la vecchia strada per la nuova, si sono potuti fare un'idea sui concetti e le idee alla base dei vari rilanci.

Ammetto che l'idea di Matt Fraction per rinnovare Fantastic Four e Future Foundation (FF) all'epoca non mi dispiacque affatto. Reed Richards torna da un viaggio nel tempo insieme alla fantastica famiglia con una ferita al braccio dalla quale non riesce a guarire. In seguito a esami più approfonditi Mr. Fantastic scopre, all'insaputa degli altri membri del quartetto, di essere affetto da una malattia degenerativa che lo condurrà alla morte e che potrebbe manifestarsi anche nelle cellule di Sue, Ben e Johnny. Per cercare una cura alla malattia, indisponibile sulla Terra, decide di organizzare con una scusa un viaggio tra le dimensioni portandosi dietro l'ignara famiglia. La Cosa, la Torcia Umana e la Donna Invisibile, insieme a Franklin e Valeria Richards, abbandonano la Terra per un viaggio verso l'ignoto che promette avventura, conoscenza e divertimento ma che cela la ricerca affannosa di una cura alla malattia.

Ok, ma ce la farà la Terra a mantenersi in salute senza i Fantastici Quattro? E chi baderà ai ragazzi della Fondazione Futuro mentre la super famiglia sarà in giro per l'universo a bighellonare? Nessun problema, Mr. Fantastic ha pensato proprio a tutto pianificando il ritorno sulla Terra circa quattro minuti dopo la partenza del gruppo. Potenza dello spazio-tempo.

Però. Però potrebbe pur sempre andare storto qualche cosa. Giusto così, per prudenza, Mr Fantastic chiede a ogni componente degli F4 di scegliersi un sostituto, giusto per non lasciare il pianeta senza protezione se quei quattro minuti dovessero mai dilatarsi (e si dilateranno). Come se Vendicatori, X-Men e compagnia cantante non fossero sufficienti.

Comunque a capo di questi F4 provvisori ci sarà Scott Lang alias Ant-Man, la Cosa sceglierà come suo sostituto niente meno che la veterana She Hulk, Sue si affiderà a Medusa degli Inumani e Johnny... beh Johnny sceglierà la sua ultima fiamma, la cantante Darla Deering.

Ant Man, Darla Deering, Medusa e She-Hulk


A mio modesto parere la serie più interessante è quella dedicata alla Future Foundation e ai Fantastici 4 di riserva che, trascorsi i famosi quattro minuti, si ritrovano in un ruolo che in fondo non pensavano davvero di dover ricoprire. Fraction riesce a creare diversi spunti intriganti miscelando il tutto con scene più ironiche, i characters sono tutti da esplorare e la mano pop-oriented di Mike Allred rende la lettura sempre straniante e allo stesso tempo piacevole. Ottimo il primo numero della serie dove si alternano le presentazioni dei ragazzi di FF ai nuovi F4 (davvero divertenti) e i confronti tra il vecchio quartetto e il nuovo. Inoltre i rapporti del nuovo gruppo con la stampa, lo strano comportamento di Medusa, lo spaesamento della Deering nel ruolo di eroe, l'arrivo di una strana Torcia Umana dal futuro, il ritorno di Wyatt Wingfoot e altro ancora permetteranno a Fraction di sviluppare la serie in maniera originale nell'immediato futuro. Le matite di Allred sono davvero, davvero, davvero la ciliegina sulla torta.

Molto più canonica e prevedibile invece la serie principale dove Fraction porta avanti una narrazione che prosegue tra alti e bassi ma che offre pochi guizzi, purtroppo la realizzazione dell'idea iniziale soffre della mancanza di quel sense of wonder indispensabile per sviluppi di questo tipo, la serie si lascia leggere cadendo qua e là in punti all'apparenza morti che forse troveranno sbocco in futuro. Non aiuta nemmeno l'incrocio con Age of Ultron, sinceramente orchestrato in maniera poco coerente (o almeno così è sembrato a me). Bagley poi non mi è mai piaciuto, l'ho sempre trovato un disegnatore brutto a vedersi che magari ogni tanto infila una tavola o un'inquadratura sopra la sua media ma che nel complesso a me proprio non va giù.

Sembra comunque che con la seconda fase del Marvel Now le due serie verranno nuovamente rilanciate, non rimane che stare a vedere. O forse no.

I F4 di Bagley

2 commenti:

  1. Ne ho presi un paio di numeri, mi pare. L'idea di partenza mi è sembrata, se non geniale, almeno molto simpatica. Il top sarebbe stato far durare veramente il viaggio solo 4 minuti nella realtà, ma sarebbe stato un pochino difficile da gestire con due serie parallele che sarebbero state sfasate (salvo qualche trovata geniale per giustificare una finale nuovamente sincronizzato).
    Nessuna delle due serie però ha avuto abbastanza mordente da farmi proseguire l'acquisto. Quelle dei Fantastici Quattro mi sembrano le classicissime storie dei Fantastici Quattro, almeno quelle che io immagino essere le classiche storie dei Fantastici Quattro, e FF mi sembrava che girasse a vuoto. A proposito di quest'ultima, mi sono trovato a chiedermi cosa diavolo ci trovassi nei disegni di Allred, di cui anni fa acquistai persino un volume originale di Madman.
    Mark Bagley, invece, che non ho mai apprezzato molto, sui Fantastici Quattro secondo me ha fatto faville. In alcuni punti mi ha addirittura ricordato Alan Davis (!), e l'immagine che hai postato mi conferma questa impressione.

    Oggi ho preso e letto I Nuovissimi X-Men (non c'entra tantissimo ma è pur sempre Marvel NOW): si sta confermando un mensile molto interessante.

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    1. L'idea di partenza anche secondo me era potenzialmente molto buona, come dici tu le storie degli F4 hanno il piglio delle classiche storie del team, decisamente però non tra le migliori realizzate finora inoltre a me sembra che sia + F4 a girare a vuoto, trovo più interessante invece FF. Ti appoggio il paragone Davis/Bagley, alcune somiglianze sono innegabili e le ho viste anche io un sacco di volte e non solo su F4. Però un Davis scarsino, scarsino davvero. Il vero Davis è un'altra musica.

      Allred invece mi piace, sarà che è rigido all'inverosimile, strano e atipico ma mi piace. Poi su serie un po' fuori come FF ci sta tutto :)

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