martedì 2 agosto 2016

GHOSTBUSTERS II

(di Ivan Reitman, 1989)

A cinque anni di distanza arriva il secondo capitolo dedicato alla saga degli acchiappafantasmi ed è innegabile come il brand già risulti parecchio appannato seppur ancora abbastanza divertente. Non c'è più però quell'alchimia tra fantasia e umorismo che faceva apprezzare al pubblico pressoché ogni battuta del primo capitolo. Qui il film è meno denso, più scollato e vive molto sulla fama e sulla buona riuscita del predecessore. Non che sia in assoluto un brutto film, intendiamoci, però...

Sono passati cinque anni anche per i nostri eroi, la fama dei ghostbusters si è smorzata, New York non ha più avuto bisogno dei loro servigi e così i tempi sono duri per tutti. Ray (Dan Aykroyd) e Winstone (Ernie Hudson) arrotondano lo stipendio come comparse alle feste dei bambini nei panni degli acchiappafantasmi, ma ormai non se li caga più nessuno, bambini compresi. Peter (Bill Murray) conduce un programma di infima qualità alla tv mentre Spengler (Harold Ramis) continua a fare lo scienziato. Anche la storia di Peter con Dana (Sigourney Weaver), che si è sposata e ha avuto un figlio, è roba del passato. Sarà proprio Dana a mettere in allarme il gruppo di amici su una nuova paranormale minaccia che incombe sulla grande mela. Anzi, sotto la grande mela.


Come dicevo il film nel complesso non è male, ha però il sapore di un secondo capitolo fiacco, anche la stessa controparte malvagia dei nostri eroi, a parte pose truci, ha poco da offrire e non affascina come potevano fare Gozer o Zuul nel primo capitolo. Messi sulla bilancia anche la coppia Gozer/Omino del Marshmallow pesa sicuramente di più di quella composta da Melma rosa/Statua della Libertà. Si farà quel che si può, il motto di Venkman che arriva dritto dritto dal primo film sembra adattarsi perfettamente al suo sequel, e quel che si può non si è rivelato poi moltissimo.

Forse per sopperire a una certa mancanza di ritmo si è pensato di riproporre il tema musicale e in generale i pezzi in colonna sonora a un energico ritmo di rap, ricorrendo anche all'aiuto dei Run DMC, scelta d'impatto ma a mio avviso meno riuscita rispetto alla colonna sonora precedente.

Quindi? Un film da guardare se vi è piaciuto Ghostbusters (come potrebbe non esservi piaciuto?) ma senza aspettarsi troppo. Ma in fondo per chi sto scrivendo queste righe? Immagino che anche il secondo episodio l'abbiate visto più o meno tutti.


4 commenti:

  1. Sai, la penso come te.
    Questi giorni sto leggendo un sacco di pareri che distruggono questo film. Ma se lo sono ricordarti ora che è uscito più di venti anni fa?

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    1. Questo paga troppo il confronto con il primo capitolo (migliore e ancor più vecchio) dove si era trovato un equilibrio perfetto con tutto: musica, commedia, azione, battute, attori in palla, tempi comici perfetti, ottime spalle, storia piacevole, villains azzeccati, etc. etc...

      Qui semplicemente non si è riusciti a bissare e quindi le critiche fioccano.

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  2. il problema è che nella trilogia nella mente degli autori (i 2 film più il videogioco del 2009) si è puntato qui su di un cattivo secondario come Vigo, che viene risvegliato per errore dall'enorme flusso di melma (una sorta di boss di metà livello quindi!)

    il vero cattivo finale sarebbe dovuto essere "Ivo Shandor, l'architetto-scienziato folle e geniale che aveva progettato il palazzo-antenna visto nel primo film, che impossessatosi del corpo del sindaco progetta di trasformare NY in una immensa antenna paranormale concentrata in grado di collegare i due mondi, quello degli uomini e quello dei fantasmi, e di conferirgli i poteri di un dio in Terra." (copincollo spudoratamente da wikipedia perchè sono tanti anni che non ci gioco)

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    1. Ciao Andrea, questo aneddoto non lo conoscevo e non ho mai giocato al videogioco. Vedi, non si finisce mai di imparare!

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