lunedì 31 marzo 2014

LA BUONANOTTE - PEARL JAM - INDIFFERENCE

Nell'augurarvi una buona notte...



Pearl Jam - Indifference

dall'album Vs. del 1993

RUSHMORE

(di Wes Anderson, 1998)

Ancora un'altra commedia stralunata ad opera di Wes Anderson, un regista che è stato in grado nel corso degli anni di creare una cifra stilistica e un incedere della narrazione unici e allo stesso tempo facilmente riconoscibili. Questo Rushmore precede di alcuni anni le sue pellicole più celebri, I Tenenbaum su tutte, ma già contiene quelle caratteristiche che renderanno unici i lavori del regista texano. In più i volti di Bill Murray e Jason Schwartzman e il contributo di Owen Wilson alla sceneggiatura non fanno che rendere ancor più familiare l'atmosfera della pellicola per i fan di Anderson.

Il quindicenne Max Fisher (Jason Schwartzman) ha come unica ragione di vita la frequentazione del Rushmore college, ciò nonostante Max non è uno studente modello, i suoi voti non sono buoni, Max però mette tutta l'anima nelle attività extrascolastiche organizzate all'interno del college, spesso da lui stesso, come la squadra di fioretto, il club degli apicoltori, il karting, etc...
Max ha pochi amici, di ragazze neanche a parlarne e afferma di essere figlio di un neurochirurgo mentre suo padre (Seymour Cassel) è un semplice barbiere. Invece l'industriale Herman Blume (Bill Murray) ha due figli che poco sopporta e che frequentano lo stesso college di Max con il quale Herman sente più affinità che non con il sangue del suo sangue. A scombinare un poco l'esistenza dei due arriva la nuova maestra Rosemary Cross (Olivia Williams) rimasta vedova di recente e che soprattutto in Max farà nascere sentimenti difficili da gestire.

La storia è narrata con una delicatezza intrisa di humor grottesco ma trattenuto, Anderson, così come Murray e Schwartzman, sono capaci di far ridere con piccoli gesti, con poche parole e con situazioni che possono sembrare fuori da ogni realtà pur senza mai cadere nell'esagerazione. Il tutto è condito con una forte sensazione malinconica ben accompagnata da una colonna sonora che pesca ottimi brani dai decenni passati.


Forse meno di altre volte la famiglia disfunzionale è protagonista della pellicola che si concentra più sulla presunta maturità (o immaturità) dei protagonisti che spesso si esprimono in azioni fuori contesto se associate alla reale età anagrafica che essi hanno. La coppia di attori protagonisti è da applausi per la loro interpretazione allo stesso tempo apparentemente sotto tono ma fortemente significativa. Sul piano visivo si ammira già l'attenzione posta dal regista nella scelta di oggetti, colori, vestiario e nella pianificazione di atmosfere e ambienti.

Le commedie di Anderson non sono di quelle che fanno spanciare dalle risate ma raramente deludono pur lasciando quel sapore malinconico che a dirla tutta a me piace davvero parecchio. Se ancora non l'avete provato fatelo, un giro dalle parti del Rushmore College non potrà che farvi bene.


sabato 29 marzo 2014

LA BUONANOTTE - FAITH NO MORE - EVIDENCE

Nell'augurarvi una buona notte...



Faith No More - Evidence

dall'album King for a day... fool for a lifetime del 1995

venerdì 28 marzo 2014

LUKAS

Insipida, insapore. Questi i due aggettivi con i quali mi sento di definire la mia esperienza di lettura dedicata al primo numero di Lukas, ultima uscita in ordine di tempo di casa Bonelli. Di per sè non c'è nulla di profondamente sbagliato nel lavoro dei due Michele, Medda e Benevento, per carità nemmeno nulla di particolarmente noioso. C'è una storia con le sue caratteristiche, i suoi sviluppi, i suoi personaggi e il suo protagonista che si lascia leggere senza annoiare ma senza emozionare, senza stupire, senza colpire e che alla fine ti porta a porti quella fastidiosa domandina... e allora?

Con questo non vorrei sembrare impietoso, l'albo non merita certo un giudizio negativo a priori, la serie, un po' come Orfani di Recchioni, è stata studiata per svilupparsi su due stagioni da dodici episodi l'una, il tempo per crescere c'è. La pecca più grossa dell'episodio mi sembra quella di avere come protagonista questo Lukas che non riesce mai a destare il mio interesse e, nonostante sia un non morto, un ridestato, un resuscitato, un morto che cammina o chiamatelo pure come vi pare, dà tutta l'impressione di essere un personaggio del tutto anonimo. Che stia in questo l'originalità della serie? Potrebbe pure essere.

Lukas è un non morto particolare. Anzi no, Lukas è un non morto del tutto normale e forse proprio in questo particolare. Esce dal suo loculo al cimitero ben vestito, ordinato con un bell'aspetto e con un unico segno particolare: un'ustione diffusa alla mano sinistra. I suoi ricordi sono sommersi o evaporati, la città in cui vive preda di delinquenti e altri non morti, all'apparenza anch'essi normali ma affetti da fame atavica che li spinge ad azzannare il prossimo rendendoli un mix di bell'aspetto tra zombie e vampiri.

In una città in cui all'apparenza gli affari sporchi certo non mancano, Lukas non tarderà a imbattersi in giri poco puliti. Questo è quanto. La mia personale impressione è che davvero sia un po' pochino.

A innalzare la valutazione complessiva i disegni di Michele Benevento, ben realizzati e funzionali con la giusta attenzione a dettagli e atmosfere oscure. Come già detto forse da altri, anche a me la matita di Benevento ha ricordato diverso fumetto anni '90 che si poteva trovare in lidi extra-bonelliani, mi viene in mente ad esempio la produzione di Lazarus Ledd edita da Star Comics, il personaggio di Bianca richiama nei segni davvero molto quello della Meg Ryan leddiana.

A questo punto sta al lettore la decisione: dare o no fiducia a questa serie con la speranza che cresca a breve? Personalmente penso che gli acquisti da fare sono tanti, i soldi pochi e allora...


giovedì 27 marzo 2014

BRADI PIT - L'ARTE DEL SONNO


Clicca sull'immagine per ingrandire.

Aiutaci a diffondere il verbo del Bradipo linkandolo. Fallo tu perché il Bradipo fa n'caz.

VISIONI 54

Dopo essersi fatto le ossa collaborando con diverse riviste Steve Thomas investe nel suo talento creando produzioni originali che pescano a piene mani nella cultura pop tanto amata da queste parti mischiandola con uno stile retrofuturista capace di creare opere davvero sfiziose.

Nei lavori che vi propongo qui sotto l'illustratore mescola proprio la pop culture ai vecchi manifesti di propaganda e reclutamento tanto in voga negli Stati Uniti (e non solo) in tempo di guerra. I risultati sono tutti da ammirare. Nel suo sito altre sezioni sono dedicate a Star Wars, Star Trek, ai fumetti Marvel e a una serie di idee e icone pop davvero divertenti.


Mighty Morphin Power Rangers



Space Invaders



Pacman



Donkey Kong



Frogger



Asteroids



Social Networks



Clean Breakroom



Wash Your Hands

martedì 25 marzo 2014

ARGOMENTANDO LA BUONANOTTE BILLY BRAGG - GREETINGS TO THE NEW BRUNETTE

Non sempre tra amici e conoscenti ci si augura la buona notte. Certo, ogni tanto capita ma più spesso semplicemente ci si saluta con un ciao o con un ci vediamo. E così allora, perché no... insomma perché non unire l'utile al dilettevole. Perché non augurarsi la buona notte, di tanto in tanto, lasciandosi con un bel brano, magari rilassato e rilassante o romantico o lisergico o anche, qualche volta, più energico. Così, quando non ci saranno post nuovi, belli e pronti da pubblicare, vi dedicherò una canzone, la sera, prima di andare a dormire. Che poi se ve la ascoltate il mattino dopo niente di male però... la sera, da soli, al buio magari, con gli occhi chiusi, appoggiati allo schienale della poltrona, i piedi sulla scrivania... pochi minuti dedicati alla musica. La prima buonanotte, passata quasi inosservata a dire il vero, è arrivata ieri, stasera bissiamo. Proporvi della buona musica in maniera ragionata, argomentando, mi costa tanta fatica. Cercherò di continuare a farlo ma intanto qua e là infiliamo qualche piccola perla, così da andare a letto un po' più ricchi. Stasera un brano che piace tanto a mia moglie Paola, voi che ne pensate? Del brano dico, e dell'idea in generale.

Nell'augurarvi una buona notte...



Billy Bragg - Greetings from the new brunette

dall'album Talking with the taxman about poetry del 1986

lunedì 24 marzo 2014

LA BUONANOTTE - BEACON STREET UNION - THE CLOWN DIED IN MARVIN GARDENS

Nell'augurarvi una buona notte...



Beacon Street Union - The clown died in Marvin Gardens

dall'album The clown died in Marvin Gardens del 1968

domenica 23 marzo 2014

BACK TO THE PAST: 1979 PT. 1

Torno alla musica dopo parecchio tempo con l'ultimo anno dei '70, impostata la macchina del tempo verso il 1979 questo sarà al momento l'ultimo viaggio (in 3 o 4 parti) della rubrica Back to the past, ho voglia di riorganizzare la mia proposta musicale qui nel blog e se l'umore mi permetterà di farlo lo farò più che volentieri. Questo non esclude che nel prossimo futuro si punti la lancetta nuovamente indietro, questa volta verso gli anni Ottanta.

Il grosso della musica che vi proporrò in questi appuntamenti dedicati al 1979 sarà composta da brani New wave, Post Punk e da alcune declinazioni simili. Iniziamo però con qualcosa di completamente diverso.

Partiamo dal rock di classe dei Supertramp con un estratto dall'album Breakfast in America. Il pezzo The logical song rimane il brano più riconoscibile della band, scritto e cantato da Roger Hodgson.




Mentre il fenomeno della disco music si lasciava alle spalle il suo massimo splendore chiuso da altri generi e nuove tendenze, Michael Jackson, allora poco più che ventenne, infilava questo pezzo di grande successo. Il brano è Rock with you.




E' un vero patto con il diavolo quello che racconta e stringe la Charlie Daniel's Band in occasione dell'uscita del loro singolo di maggior successo: Devil went down to Georgia. La canzone narra la sfida a suon di musica tra il Diavolo e il giovane chitarrista Johnny, in palio l'anima del ragazzo.




Siamo passati dal rock elegante alla disco al country, ora chiudiamo avvicinandoci di un pelo alle sonorità che ascolteremo nei prossimi appuntamenti dedicati al '79 e lo facciamo in chiave ska. The Specials - Gangsters.

venerdì 21 marzo 2014

BOOMSTICK AWARD 2014


Era da un po' di tempo che non venivo insignito di uno dei vari premi che ciclicamente girano in rete. E' con un certo onore e piacere che scopro che i sempre gentili Matteo e Valentina di PhilArtDesign hanno scelto questo blog come spazio degno di comparire nella loro lista di nomination. Grazie ragazzi. Il premio in questione, il Boomstick Award è stato creato da Hell di Book and Negative.

Ecco per quali motivi Valentina e Matteo hanno nominato La Firma Cangiante:
Perché ci trovate tantissima roba: fumetti, libri, cartoni animati, immagini. Il tutto è commentato e descritto magistralmente da Dario, che con grande competenza e passione sforna sempre articoli molto interessanti.

Che dire, grazie ancora ragazzi, forse quel magistralmente è un tantino esagerato ma grazie :)

Ma come funziona il Boomstick Award?:

“Il Boomstick Award è un premio per soli vincenti, per di più orgogliosi di esserlo. Tutto qua.
Come si assegna il Boomstick? Non si assegna per meriti. I meriti non c’entrano, in queste storie. (cit.).
Si assegna per pretesti. O scuse, se preferite. In ciò essendo identico a tutti quei desolanti premi ufficiali che s’illudono di valere qualcosa.
Il Boomstick Award possiede, quindi, il valore che voi attribuite a esso. Nulla di più, nulla di meno.
Ecco il banner dell’edizione 2014:



Per conferirlo, è assolutamente necessario seguire queste semplici e inviolabili regole:

1 - i premiati sono 7. Non uno di più, non uno di meno. Non sono previste menzioni d’onore

2 – i post con cui viene presentato il premio non devono contenere giustificazioni di sorta da parte del premiante riservate agli esclusi a mo’ di consolazione

3 – i premi vanno motivati. Non occorre una tesi di laurea. È sufficiente addurre un pretesto
A cui aggiungo una quarta regola, ché l’anno scorso me le hanno fatte girare:

4 – è vietato riscrivere le regole. Dovete limitarvi a copiarle, così come Hell le ha concepite.

I vincitori possono a loro volta assegnare il premio ad altri 7 blogger, ma non arrogarsi la paternità del banner e del premio, quella è mia, quindi gradirei essere citato nell’articolo.

L’assegnazione del premio deve rispettare le 4 semplici regole sopra esposte. Qualora una di esse venga disattesa, il Boomstick Award sarà annullato d’ufficio, su questo blog, e in sostituzione, verrà assegnato il:


che, al contrario, porta grande sfiga e disonore sul malcapitato”.

Passo dunque senza indugio a premiare a mia volta 7 blog 7 senza lambiccarmi troppo nelle motivazioni ma effettuando la scelta con gran sincerità. Approfitto anche per scusarmi con tutti i blogger i quali blog, per casini personali, non riesco più a seguire con la dovuta costanza.

Prima o poi
Perché è il mio punto di riferimento nella blogosfera, solitamente il primo blog che leggo quando accendo il computer, perché con Luigi condivido diversi gusti e interessi e perché Luigi è una di quelle persone che mi piacerebbe conoscere, vedi mai che Prima o poi...

The Evil Monkey's Record
Perché quando scrive di musica mi fa vergognare. In realtà mi fa vergognare tutte le volte che scrive, perché lui è tanto più avanti e io tanto più indietro.

Fumetti di Carta
Perché Orlando è stato, è, e sempre sarà per me il capo. Mi ha dato le giuste dritte quando muovevo i primi passi nella blogosfera e mi ha insegnato alcune cose. Perché collaborare con Fumetti di Carta è stata una bellissima esperienza, perché da Orlando c'è sempre qualcosa da imparare e stimoli da provare. Poi ascolta musica terribile però che vuoi, nessuno è perfetto.

Fumettopenia
Perché Gennaro è l'altra faccia della vecchia collaborazione con Fumetti di Carta, il compagno di viaggio con cui più ho virtualmente legato, quello che si fa degli sbattoni incredibili per portare avanti un discorso interessante. Perché ci scrivo anche io, che non è poco :) Perché se volete pezzi approfonditi sul fumetto Gennaro c'è.

Pensieri Cannibali
Perché il Cannibale è uno dei cazzoni più divertenti e competenti della blogosfera, ed è un bel complimento. Originale e mai schematico, da seguire per chi è appassionato di cinema e per chi vuole farsi quattro sane risate.

Prevalentemente anime e manga
Perché da ignorantone di anime e manga qui ho avuto l'occasione di imparare diverse cose.

PhilArtDesign
And last but not least... Perché ho avuto la fortuna di conoscere Valentina e Matteo che sono due belle persone, perché giovani così preparati e appassionati è sempre un piacere seguirli, perché i contenuti sono sempre interessanti e la forma impeccabile. Perché anche qui ci sono tante cose in comune.
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