giovedì 14 aprile 2011

LA GIUSTA DISTANZA

(di Carlo Mazzacurati, 2007)

Siamo per tematiche e atmosfere dalle parti di La ragazza del lago di Andrea Molaioli. Il film di Mazzacurati esce lo stesso anno di quello di Molaioli, entrambi ambientati lontano dalle grandi città nei territori del Nordest italiano.
La differenza maggiore sta nella presenza di un attore di peso come Toni Servillo ne La ragazza del lago e la sua assenza in questo La giusta distanza.
Assenza che non svilisce per niente la pellicola di Mazzacurati che si rivela, come l’altra, prova concreta di come in Italia si possa fare bel cinema lontani da trasferte al Sud, cialtronerie assortite e gag da spettacolo televisivo.
In comune la centralità di una ragazza, vista principalmente nei ricordi quella del lago, decisa protagonista quest’ultima, Mara, interpretata da Valentina Lodovini che in seguito ci accompagnerà proprio in quella famosa trasferta al Sud.

Mara si trasferisce a Concadalbero per sostituire la maestra della scuola dall’ormai instabile sanità mentale. Qui, poco alla volta, viene in contatto e fa conoscenza con alcuni degli abitanti del paese.
C’è Giovanni, un ragazzino molto sveglio con il sogno di diventare giornalista, il suo amico Franco (Natalino Balasso) che installa impianti telefonici, il meccanico tunisino Ahmed e la sua famiglia, Guido che neanche a farlo apposta guida l’autobus, lo scemo del villaggio, il cafone arricchito che ha preso moglie da un catalogo on line interpretato da un grandissimo (in tutti i sensi) Giuseppe Battiston.

Con un dosaggio dei tempi accurato la vicenda si dipana, la ragazza susciterà l’attenzione di vari personaggi, Giovanni intraprenderà in maniera concreta la via per perseguire il suo sogno, ci sarà spazio per l’amore e per la morte, soprattutto ci sarà spazio, quello sterminato della pianura, della campagna.

Ancora un film che si allontana dalla città e racconta sottovoce avvenimenti in grado di scuotere una piccola comunità. Attori in parte e risultato sicuramente apprezzabile. Da segnalare la partecipazione di Fabrizio Bentivoglio, giornalista che darà una possibilità a Giovanni.

Se avete apprezzato La ragazza del lago anche La giusta distanza non vi deluderà. Se non avete visto né uno né l’altro, non fate torto a nessuno e guardateveli entrambi.

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