mercoledì 20 aprile 2011

LA TERRA CONTRO I DISCHI VOLANTI

(Earth vs. the flying saucers di Fred F. Sears, 1956)

Rispetto a quelle che erano le mie aspettative ho trovato in questo film datato 1956 una buona tenuta di ritmo ed effetti speciali meno pacchiani di quel che si potesse pensare.
Gli effetti speciali sono a cura di Ray Harryhausen considerato un maestro nel suo campo in grado di far interagire attori e miniature in maniera assolutamente credibile per gli standard dell’epoca.
Come qualcuno avrà già intuito in questo film ci sono i dischi volanti e, strano ma vero, fanno capolino anche alcuni alieni dal carattere difficile.
La realizzazione delle scene con gli apparecchi volanti risulta armoniosa per quasi tutto il film, pecca un pochino sul finale soprattutto nelle scene di distruzione; scontri tra dischi ed edifici ricordano un pochino l’artigianato di molti film sui mostri giapponesi. Comunque qui siamo su livelli davvero buoni, stiamo parlando di una pellicola del 1956 non dimentichiamolo.


Sulla terra si susseguono numerosi avvistamenti di oggetti volanti non identificati, la stessa aviazione americana non riesce a trovare una spiegazione plausibile ad almeno una piccola percentuale di essi. Anche personaggi eccellenti segnalano strani quanto molto evidenti avvistamenti. Tra questi lo scienziato Russell Marvin a capo di un progetto atto a reperire informazioni dallo spazio tramite la messa in orbita di dodici satelliti.
Il giorno dell’avvistamento il dottor Marvin sta registrando su nastro alcune sue elucubrazioni, è cosi che su quel nastro rimane impresso anche quello che sembra il rumore generato da uno dei dischi volanti.
Solo in seguito lo scienziato scoprirà che inciso sul suo nastro c’era un messaggio degli alieni. Questo ritardo e il sistematico abbattimento dei satelliti del progetto creerà spiacevoli equivoci che porteranno a un confronto con i temibili visitatori tutt’altro che amichevole.

Il regista Sears fu un artigiano della Hollywood degli anni ’50. Contribuirà alla realizzazioni di più di cinquanta pellicole nonostante la sua dipartita in giovane età. Nessuna star di primo piano nel cast che comunque riesce a tener desta l’attenzione dello spettatore per l’intera durata del film. Un prodotto di genere ben realizzato che sarà apprezzato prevalentemente dai nostalgici dei film d’epoca e dai patiti di fantascienza.

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