domenica 19 dicembre 2010

RIFLESSIONI: BLAKE EDWARDS

Qualche sera fa apprendevo dal televideo della morte di Blake Edwards, regista di numerosi film alcuni dei quali capolavori assoluti baciati anche da grande successo di critica e pubblico. Molti sono i meriti del regista statunitense. Tra i più grandi l’invidiabile scelta di avvalersi della collaborazione del musicista Henri Mancini. Delle loro collaborazioni ci rimangono famosi temi musicali come quello della Pantera Rosa che addirittura divenne un personaggio animato indipendente dai film sui cui titoli d’apertura aveva preso vita, il brano Moon River, tema portante di Colazione da Tiffany e i brani inclusi nel musicale Victor/Victoria. La commedia, in tutte le sue declinazioni, è il genere che più ha giovato alla celebrità del regista. Storici i successi di film come Operazione sottoveste nel quale un equipaggio di marinai (tra i quali spicca Tony Curtis) al comando di Cary Grant si trova nella strana situazione di dover ospitare un contingente di donne in carriera militare su un sottomarino verniciato di rosa. La sofisticata commedia Colazione da Tiffany è forse uno dei più bei film romantici di sempre. La splendida Audrey Hepburn e un George Peppard ancora lontano dall’Hannibal Smith di A-Team mettono in scena una relazione fuori dagli schemi classici ispirata al libro di Truman Capote. Degna di menzione e rivoluzionaria per la comicità demenziale e slapstick la serie della Pantera Rosa con le rocambolesche avventure dell’ispettore Clouseau interpretato dal bravissimo Peter Sellers. Il successo fu tale che al primo film seguirono una serie di sequel non tutti riusciti come i primi (tra i migliori Uno sparo nel buio). Altri film, pur se molto conosciuti, non ottennero grandi successi al botteghino e inasprirono un po’ i rapporti tra Hollywood e il regista. Parliamo di pellicole come Hollywood Party (Sellers), La grande corsa con Tony Curtis e Jack Lemmon e Papà ma che cosa hai fatto in guerra? Il successo tornò grazie a opere come Victor Victoria interpretata da Julie Andrews, compagna nella vita del regista. Cosa si può ancora dire di un uomo che è stato sposato con Mary Poppins? Buon viaggio e buona fortuna. Ora la riflessione, cattiva quanto volete, è questa: da quando mi sono dedicato allo sviluppo di questo blog mi è capitato già varie volte di dover salutare per l'ultima volta attori, registi, musicisti e in generale artisti che con i loro lavori ci hanno aiutato a passare momenti spensierati e felici. Altri, pur celebri, sono passati inosservati su questo blog (per nessun particolare motivo). Così tra noi non ci sono più Edwards, Paul Newman, Mario Monicelli, Dennis Hopper, Steve Lee, Claude Chabrol, Gary Coleman e altri ancora. Eppure non mi capita mai di leggere sul televideo della dipartita di quei personaggi che appestano il paese o di quelle figure che ci provocano continui travasi di bile. Questo fatto può dare vita a due letture, una più ottimistica, l'altra meno. O l'erba cattiva non muore veramente mai e non c'è modo di togliersi di torno prepotenti e profittatori (il che implica una certa assenza di giustizia divina) o, e speriamo che sia così, il mondo è ancora popolato per la gran parte di gente buona e valida e quindi a livello statistico è più facile che siano questi a lasciarci. Certo che un pezzo di merda ogni tanto non guasterebbe.
   

venerdì 17 dicembre 2010

SEGNALAZIONI

Per tutti gli amanti del fumetto segnalo il blog Amici del fumetto Bibbiena di recente ideazione che ha cuore e testa in terra toscana ma lo sguardo che ne scavalca i confini.

L'idea è quella di promuovere iniziative interessanti legate al fumetto in quel di Bibbiena e non solo.

In più segnalazioni su cosa di interessante c'è in giro per l'italico stivale in ambito fummetistico.
Nell'ultimo post pubblicato si può trovare una strip disegnata dal celebre Primo Carnera.

Ecco la loro dichiarazione d'intenti:
"Ciao a tutti e benvenuti nel blog ufficiale degli Amici Del Fumetto Di Bibbiena! Questo spazio nasce per informare gli appassionati su tutto ciò che riguarda il mondo dei fumetti, con un occhio di riguardo alle iniziative che l’associazione presenterà di volta in volta e non solo.
Saranno discusse notizie inerenti mostre interessanti sui fumetti, uscite importanti, informazioni su autori famosi ed emergenti e molto altro.
E questo è solo l’inizio!"

Chi volesse contribuire con qualche segnalazione interessante può contattare i curatori del sito all'indirizzo e-mail riportato in questa pagina (clicca qui, please)

giovedì 16 dicembre 2010

BACK TO THE PAST: 1969 PT. 1

Benvenuti nel 1969, annata per la quale un gruppo olandese avrà l'onore dell'apertura. Si tratta degli Shocking Blue, arrivati con questo brano in vetta alle classifiche di vendita negli U.S.A. e in mezza Europa.
Il pezzo è conosciuto principalmente per la cover realizzata nel 1986 dalle Bananarama.
Stiamo parlando di Venus.



Altro pezzo da vetta della classifica in numerosi paesi fu questo Sugar, sugar interpretato dai The Archies, gruppo che partì come "controfigura" di un gruppo immaginario protagonista del cartone animato Archie e Sabrina. Un po' degli antesignani di gruppi come i Gorillaz.



Rimanendo in ambito pop (soul?) il 1969 vede l'esordio dei fratelli Jackson sponsorizzati da Diana Ross. Uno dei pezzi più celebri, anche questo in cima alle classifiche, è I want you back. The Jackson 5.



Direttamente dal musical Hair, i The 5th Dimension portano alla ribalta un brano che è in realtà un medley di due differenti pezzi: la bellissima Aquarius/Let the sunshine in.

martedì 14 dicembre 2010

INDOVINA CHI? 10

Nell'ultima manche ci sono state non poche difficoltà a indovinare Arantxa Sanchez e Golda Meir.

La prima tennista famosa qualche tempo addietro, la seconda protagonista della politica israeliana degli anni '70.
Ordinò l'eliminazione di tutti i componenti di Settembre Nero, l'organizzazione resasi protagonista degli incresciosi eventi delle olimpiadi di Monaco del 1972.
L'argomento è davvero interessante ed ha ispirato anche Munich, il recente film di Steven Spielberg.
Qui un interessante link per approfondire l'argomento.

Diamo un occhio alla classifica aggiornata e, per gli smemorati, al regolamento.

CLASSIFICA DOPO LA 9a MANCHE
MICHY 34
URZ 31
LA CITATA 23
ZIO ROBBO 10
GABRY 8
LA 4
MORGANA 4
LUIGI 2

1)

2)

3)

4)

5)

6)

7)

8)

9)

10)


Questa è davvero molto facile. Speriamo anche nel ritorno dello Zio.

lunedì 13 dicembre 2010

IL TRENO PER IL DARJEELING

(The Darjeeling Limited, di Wes Anderson, 2007) 

Tra le caotiche strade di una città indiana, uno sgangherato taxi giallo/nero corre veloce evitando motocicli viaggianti in direzione opposta e superando voracemente vecchie api Piaggio adattate a trasporto merci e passeggeri. Sul sedile posteriore un Bill Murray in evidente ritardo contempla la strada con ansiosa attenzione. Il taxi si ferma finalmente davanti alla stazione. Bill si precipita fuori dall’auto, attraversa l’atrio gremito di gente e scavalca la coda alla biglietteria. Sul binario inizia la corsa verso il treno ormai in movimento. Il Darjeeling Limited. La corsa è affaticata, una valigia in una mano, una nell’altra. Dal fondo del treno un ragazzino indiano lo guarda. Impassibile. Durante la corsa un giovane più atletico, dalla falcata più ampia, lo supera e facendolo si volta a guardarlo. E’ Adrien Brody, occhiali scuri, una valigia in mano, una a tracolla. Lanciata la prima sul retro del treno, con entrambe le mani vi ci si aggrappa e riesce a salire. Si gira, alza gli occhiali e guarda Bill che ormai spompato rallenta. Non ce la fa. Adrien, educatamente, reprime una risata, si volta ed entra nel treno sotto lo sguardo impassibile del ragazzo indiano. Questo è il simpatico incipit del divertente e stralunato film del regista Wes Anderson, autore tra le altre cose de I Tenenbaum. Adrien è Peter Whitman e su quel treno deve incontrare i suoi fratelli Francis e Jack. I tre ormai non si vedono da circa un anno, più o meno dalla morte del padre. Francis (Owen Wilson), in seguito a un incidente nel quale ha rischiato di rimanerci secco, decide di organizzare per tutti e tre una sorta di viaggio spirituale verso una meta ben precisa. Meta che non sarà un luogo ma più che altro una situazione, uno stato d'animo. Il viaggio è programmato giorno per giorno, spostamenti con il Darjeeling Limited e tappe in templi di preghiera e luoghi d’alta spiritualità, riti da compiere, difficoltà da lasciarsi alle spalle. Il rapporto tra i tre però non è tutto rose e fiori. Peter, un figlio in arrivo e crisi di contorno, non sempre è ben disposto nei confronti di Francis. Quest’ultimo gira per tutto il film con la testa fasciata da bende e con la volontà ferrea di tenere unito il trio. Jack (Jason Schwartzman) continua a pensare alla sua ex ragazza e non perde occasione per ascoltare segretamente i messaggi registrati nella di lei segreteria telefonica (di cui ha il codice). I tre non si somigliano per niente e hanno davvero poco in comune. Giusto i genitori, il cognome e un’allegra dipendenza dai medicinali: sciroppo per la tosse, pillole per il mal di testa e gocce di antidolorifico. Si contendono con poca convinzione il lascito del padre e un’inadeguatezza esistenziale. Nel corso del viaggio e della pellicola i rapporti muteranno, si scoprirà qualcosa sulla morte del padre e altro sulla vita della madre. Riusciranno i tre fratelli a liberarsi del passato, fisicamente e metaforicamente, e guardare al futuro? Un film strampalato, divertente e un pochino diverso dalla solita commedia. Non avevo un ricordo eccelso dei Tenenbaum (visto molto tempo fa a dire il vero) ma questo treno per il Darjeeling mi ha convinto pienamente grazie a personaggi ben tratteggiati e originali e rispettive buone interpretazioni.
   

domenica 12 dicembre 2010

DRAGON TRAINER

(How to train your dragon di Chris Sanders & Dean Deblois, 2010)

Dopo l’abbuffata di rutti, scorreggie e citazioni varie per la quale dobbiamo ringraziare la quadrilogia dedicata all’orco Shreck, la Dreamworks ci trasporta con successo nelle terre ostili del Nord popolate da truci vichinghi e pericolosi draghi.
E per fortuna mi vien da dire. In realtà la saga del puzzone verde cominciavo a non digerirla più, schema che si ripete, citazioni ad oltranza etc, etc.
Sia chiaro, con il primo film anche io mi ero goduto tantissimo il personaggio e le situazioni che intorno a lui si venivano a creare. Poi col tempo...
Anche gli altri prodotti targati Dreamworks non sempre si sono rivelati all’altezza dell’esordio di Shreck (quasi mai in realtà).
Per rimanere nell’ambito dei film in CGI sono rimasto soddisfatto solo da Bee Movie che ho trovato molto carino e dal divertente Kung Fu Panda.
Poco soddisfacenti invece i due Madagascar, penalizzati anche dal doppiaggio non all’altezza, si possono considerare di secondo piano prodotti come Giù per il tubo o La gang del bosco (non malaccio a dirla tutta) e deludenti il vecchio Shark Tale e il più recente Mostri contro alieni.
Z la formica, esordio dell’animazione in CGI per la Dreamworks, pagò il confronto con A bug’s life e comunque il grosso del film si reggeva sulle spalle di Woody Allen (Lionello per l’Italia).

Con Dragon trainer la Dreamworks torna a fare centro.
Il film gode di una trama semplice, lineare e anche avvincente. La storia non è soffocata dalla continua ricerca della citazione, lo spettatore, piccolo o grande che sia, si appassiona alle vicende del protagonista e della sua tribù.
Il livello grafico è semplicemente spettacolare, le scene di volo dove sono i draghi a farla da padrone, in sala risultano altamente adrenaliniche. Il film perde inevitabilmente spettacolarità nella visione domestica, pur rimanendo un ottimo intrattenimento.
I valori presenti nel film sono i più semplici: l’amicizia, l’accettazione di se stessi e degli altri per quanto siano diversi da noi.

Hiccup, vichingo adolescente, vuol dimostrare di essere anche lui un grande cacciatore di draghi. Peccato che abbia il fisico di uno scricciolo e una grande sensibilità, molto distante da quella del vichingo medio.
Inoltre, e questo non aiuta, è figlio del capo villaggio, uno dei vichinghi più forti e coraggiosi in assoluto.
La più grande dote di Hiccup sembra quella di combinare guai e di ficcarsi in situazioni pericolose.
Hiccup vorrebbe essere accettato dal padre e cerca di mettersi in mostra. Vorrebbe che Astrid, la vichinga più carina del villaggio, lo notasse.
La vita scorre tra frustrazioni varie finché, dopo una battaglia e in modo più o meno fortuito, Hiccup incontra una Furia Buia, un mitico Drago nero che nessuno è nemmeno mai riuscito a vedere. Il drago, che Hiccup chiamerà Sdentato, si rivelerà essere una non così cattiva compagnia.
Tra allenamenti, incontri clandestini con Sdentato e scontri con il padre e gli altri ragazzi del villaggio, la storia di Hiccup, così come il rapporto con i draghi, si evolverà fino a sfociare in un movimentato finale che vedrà un happy ending con riserva.

Un finale in piccola misura insolito, originale per un film rivolto anche ai bambini, scene altamente spettacolari e divertimento assicurato. Anche Dragon Trainer sembra destinato a una serie di sequel. Speriamo che anche questa saga non debba finire per annoiarci tutti.

giovedì 9 dicembre 2010

WOLVERINE: 35° ANNIVERSARIO

Giungo con un po' di ritardo a presentarvi questa iniziativa della Marvel Comics messa in cantiere per festeggiare il 35° compleanno del mutante più famoso dei comics.

Vari artisti si sono cimentati in un'interpretazione di Wolverine ispirandosi ognuno a un grande artista del passato.

Seguendo i passi di celebri pittori, ecco quel che i vari disegnatori sono riusciti a creare.

Riuscite a riconoscere ogni immagine da quale artista è stata ispirata?

1)
Illustrazione di Paolo Rivera


2)
Illustrazione di Gerald Parel


3)
Illustrazione di Juan Doe & Russ Heath


4)
Illustrazione di Jason Chan


5)
Illustrazione di Gerald Parel


6)
Illustrazione di Juan Doe


7)
Illustrazione di Laura Martin


8)
Illustrazione di Morry Hollowell/Frank Miller

martedì 7 dicembre 2010

VISIONI 6

Cercando qualche spunto per un nuovo post targato Visioni, mi sono imbattuto in alcuni lavori di John Aquilino, artista a me finora completamente sconosciuto. In verità non so neanche dirvi se questi goda di una certa fama o meno.

Fatto sta che, essendo amante di paesaggi e vedute, i suoi squarci urbani mi hanno piacevolmente colpito.

Elevator shaftway


Anche alcune vedute di più ampio respiro, caratterizzate da luce e colore, danno all'occhio un senso di appagamento.

Saturday morning


Non sono un esperto d'arte e non so dirvi molto su opere e artista. Semplicemente questo tipo di immagini incontrano il mio gusto, dedico a esse un post nell'evenienza che interessino anche qualcuno di voi.

lunedì 6 dicembre 2010

MUSIC BOX 2

Tempo di magra signori, le idee latitano, l'umore continua a non essere dei migliori, il tempo scarseggia e quindi.... il Back to the past dedicato al 1969 è ancora in costruzione, nessun film visto di cui scrivere, di serial TV non ne parliamo neanche, il Don Chisciotte mi impedirà di parlar di libri per un bel po' e volevo evitare altri post "incazzosi" e amari come i recenti Definizioni e E' cosa e niente. Ancora peggio, e mi cospargo il capo di cenere, non sono riuscito a preparare nulla neanche per fumetti di carta (in realtà non ho letto nulla di nuovo).

E allora cosa può venirci in aiuto in occasioni come questa?

La musica ovviamente e quindi ho dedicato alcuni minuti a questo secondo appuntamento con Music Box.

Mi sembra giusto tornare un po' alle origini. Quando ho cominciato ad ascoltare la musica che volevo io e non quella che si sentiva in casa o alla radio, avevo circa 13 anni. Il primo amore, quello dal quale si sono poi evoluti i miei gusti musicali, è stato quello per i Queen e per il loro frontman Freddie Mercury.

Il primo loro album che ascoltai con attenzione fu The miracle del 1989. Avevo già ascoltato qualcosa in precedenza su qualche vecchia musicassetta (forse Live Magic) che aveva mio padre ma la scintillà scoccò con quel disco e si rinsaldò con il successivo Innuendo quando, purtroppo, la carriera del gruppo era ormai lontana dai palchi e la fine dell'avventura imminente.

Con un paio di amici partì la ricerca della gran mole di materiale pubblicato dai Queen da inizio carriera fino agli anni '90. Era una scoperta continua di piccoli (grandi in realtà) gioielli.
Pomeriggi passati ad ascoltare i loro album invece che a giocare ai giardinetti, poster gigante di Freddie in camera (l'unico che io abbia mai avuto), l'anno del concerto organizzato per la morte del grande cantante rinunciammo ad andare al mare con il resto della cricca (era forse pasquetta, comunque una ricorrenza) per vedere il concerto in diretta.

Insomma, la mia formazione musicale (da ascoltatore) partì da lì.
Tutti conoscono i Queen, forse non proprio tutti ne apprezzano il lato meno conosciuto, quello più distante dalle loro grandissime hit. Ho sempre considerato i Queen come uno dei gruppi più capaci ed eclettici in sede di songwriting.

Volutamente non scelgo di presentare uno dei classici del gruppo e propongo qui un brano meno conosciuto incluso nel capolavoro A night at the opera del 1975, caratterizzato da un'insolita lunghezza per i canoni del gruppo e da una serie di sovrincisioni e di "controcanti" o "canoni" in gergo tecnico.

Pare che il pezzo sia stato scritto dal chitarrista Brian May in seguito a un sogno fatto durante un periodo di malattia. Il sogno riguardava il diluvio universale.

Queen - The prophet's song



Oh oh people of the earth
Listen to the warning the seer he said
Beware the storm that gathers here
Listen to the wise man

I dreamed I saw on a moonlit stair
Spreading his hand on the multitude there
A man who cried for a love gone stale
And ice cold hearts of charity bare

I watched as fear took the old men's gaze
Hopes of the young in troubled graves
'I see no day' I heard him say
So grey is the face of every mortal

Oh oh people of the earth!
'Listen to the warning' the prophet he said
For soon the cold of night will fall
Summoned by your own hand

Ah ah children of the land
Quicken to the new life take my hand
Fly and find the new green bough
Return like the white dove

He told of death as a bone white haze
Taking the lost and the unloved babe
Late too late all the wretches run
These kings of beasts now counting their days

From mother's love is the son estranged
Married his own his precious gain
The earth will shake in two will break
And death all round will be your dowry

Oh oh people of the earth
Listen to the warning the seer he said
For those who hear and mark my words
Listen to the good plan

Oh oh oh oh and two by two my human zoo
They'll be running for to come
Running for to come out of the rain

Oh flee for your life
Who heed me not let all your treasure make you
Oh fear for your life
Deceive you not the fires of hell will take you
Should death await you

Ah people can you hear me?
And now I know and now I know
And now I know and now I know
That you can hear me
And now I know and now I know
And now I know Now I know
Now I know now I know
Now I know now I know
Now I know
The earth will shake in two will break
Death all around around around around
Around around around around
Now I know now I know
Now I know now I know
Now I know now I know
Now I know now I know
Now I know now I know
Now I know
Wo wo wo wo wo wo wo wo wo
Listen to the wise listen to the wise listen to the wise
Listen to the wise listen to the wise man
La la
La la la la la la
La la la la la la
La la la la la la
La la la la la la
La la la la la la
La la la la la la
La la
La la
La la
Come Here (I - You)
Come Here (I - You)
Come Here (I - You)
Come Here (I - You)

Ah ah ah ah ah
Listen to the man listen to the man listen to the man listen
to the mad man

God gave you grace to purge this place
And peace all around may be your fortune

Oh oh children of the land
Love is still the answer take my hand
The vision fades a voice I hear
Listen to the madman!

But still I fear and still I dare not
Laugh at the madman!

giovedì 2 dicembre 2010

INDOVINA CHI? 9

Appuntamento un po' speciale con Indovina chi? dedicato completamente alle donne.

Mia moglie, a difesa anche in questo gioco delle quote rosa, mi ha fatto notare la carenza di volti femminili.
Corriamo ai ripari inserendo una manche dedicata all'altra metà del cielo.

Qualche volto sarà difficilotto ma voi diventate sempre più bravi. Nella scorsa manche tutti i personaggi sono stati indovinati.

Vediamo classifica aggiornata e regolamento.

MICHY 34
URZ 28
LA CITATA 17
ZIO ROBBO 10
GABRY 8
LA 4

1)

2)

3)

4)

5)

6)

7)

8)

9)

10)
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