venerdì 17 maggio 2013

ARROW - STAGIONE 1

Si parlava da tempo di un serial tv dedicato al personaggio di Freccia Verde, il Green Arrow dell'universo narrativo della DC Comics. Se non vado errato le prime voci sul progetto nacquero ipotizzando questa nuova serie come spin-off di Smalville, concretizzandosi invece con un serial prodotto dalla rete CW indipendente da quello dedicato al giovane Superman.

Molto probabilmente è andata bene così. La serie creata da Guggenheim, Berlanti e Kreisberg mette da parte superpoteri e costumi sgargianti rivelandosi un buon prodotto action con misteri e intrighi annessi. Al protagonista non viene neanche dato il nome di Freccia Verde nè tantomeno di Arrow come il titolo del serial lascerebbe supporre, viene semplicemente chiamato il vigilante o l'incappucciato (avendolo seguito in inglese non giurerei su questa seconda traduzione, in lingua originale è semplicemente The Hood).

Oliver Queen (Stephen Amell) è il rampollo viziato di una delle famiglie più ricche e influenti di Starling City. Ricco, di bella presenza, superficiale, parte per un viaggio in barca con il padre e con la sorella della sua ragazza, l'avvocato Laurel Lance (Katie Cassidy). In seguito a un naufragio Oliver, unico sopravvissuto, approderà su un'isola deserta dove parecchi accadimenti sono lì ad attenderlo.

Il pilot però inizia cinque anni dopo, quando un redivivo Oliver Queen torna alla civiltà e alla sua famiglia coinvinta ormai di averlo perso ormai da un lustro. Quello che torna è un Oliver diverso, ferito, duro e con una missione da compiere. I cinque anni passati sull'isola e quel che laggiù è successo l'hanno cambiato, il giovane è deciso a riparare i torti che suo padre e altri disonesti uomini di spicco di Starling City avevano commesso ai danni della città e dei suoi abitanti. Oliver è tornato con una lista, una lista che il vigilante inizierà a spuntare.

I cambiamenti del protagonista e la sua trasformazione nel vigilante hanno origine in quei cinque anni passati sull'isola, periodo che ci viene mostrato poco a poco grazie a dei flashback disseminati nelle varie puntate della serie. Nonostante l'espediente narrativo della lista da spuntare potesse portare facilmente a sviluppare singoli episodi dalla trama verticale molto forte, gli sceneggiatori sono stati bravi ad amalgamare la serie con una trama orizzontale non sempre fittissima ma avvincente al punto giusto, tale da far sì che lo spettatore mantenga desto l'interesse per il serial fino al finale di stagione.


Ottima la gestione delle scene d'azione, ben girate e con la giusta dose di credibilità. Altro punto di forza è il cast dei personaggi di contorno e le relazioni interpersonali tra molti di loro ben pensate e studiate in modo da far girare al meglio la vicenda. Bonus anche per i fan del fumetto targato DC Comics: sebbene non ci siano riferimenti ad altri eroi famosi le citazioni non sono poche, citazioni che al pubblico solo televisivo non diranno assolutamente nulla. Che differenza può esserci tra un volo Alitalia e uno delle Ferris Airlines, che importanza ha se la ragazza di Oliver di cognome fa Lance e il suo migliore amico si chiama Tommy Merlyn (Colin Donnell)? Non mancano invece comparse, anche importanti, di altri personaggi DC meno conosciuti e più facilmente riportabili in un contesto adeso alla realtà.

Piccolo punto dolente per alcune scelte di cast. Lo stesso Amell se pur perfetto fisicamente ha una mimica facciale non proprio da star di primo piano, stessa cosa si può dire per la Cassidy. Molto meglio altri comprimari come il detective Lance, padre di Laurel, interpretato da Paul Blackthorne o la madre di Oliver, Moira Queen (Susanna Thompson). Sopra tutti, per me anche per questioni di affetto, il grande John Barrowman, l'indimenticato Capitano Jack Harkness di Torchwood che qui interpreta Malcolm Merlyn, padre di Tommy.

Il finale di stagione promette un ritorno, evento già confermato dalla CW che ha già dato il via libera per una seconda stagione del serial. Personalmente non mi aspettavo tantissimo da questo prodotto e invece ne sono rimasto piacevolmente colpito. Arrow non diventerà la serie della vita di nessuno probabilmente ma divertirà di sicuro parecchia gente.


6 commenti:

  1. Devo dire che mi è piaciuto anche se alcune puntate sono state un po' noiose e non sempre originali (a tratti sembrava scopiazzato dai Batman di Nolan e da Lost). Però si guarda volentieri e ci si affeziona alle storie.

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    1. I riferimenti all'isola (penso sia questo che ti ricordava Lost) erano già presenti nel fumetto quindi coerenti con la storia, il Batman di Nolan lo richiama forse proprio per la ricerca di adesione alla realtà anche se siamo su livelli decisamente differenti. Comunque anche a me è piaciuto parecchio.

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  2. vah che sono sfigata...
    guardo tutto tutto tutto in tivu e questa me la sono persa

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  3. Questa me la sono persa...ma conto di poter recuperare..il fatto è che nell'ultimo anno, mi sono appassionata a tantissime serie...questa mi intriga..la cerco, tanto una in più non mi farà certo male :P
    Buona giornata ;)

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