martedì 21 maggio 2013

SUORE NINJA: ZOMBIE GAY IN VATICANO

Il paese è in spasmodica attesa dell'elezione del nuovo Papa, la televisione in diretta da Piazza San Pietro non aspetta altro che questa benedetta fumata bianca. Nel frattempo, nel Monastero della Madonna Ghermitrice, insieme alle pie donne tre suore pregano. Finalmente il momento arriva, qualcosa fuoriesce dal comignolo e immediatamente, a tradimento, in Piazza San Pietro si scatena il gay pride mentre in studio si scatena l'omofobia dell'onorevole Jovanardi. La manifestazione del popolo gay mette in imbarazzo il concilio dei cardinali, la piazza è fuori controllo, in studio la situazione non è migliore. Ma non è finita. La fumata bianca si rivela insolita e riversa gravi conseguenze sulla piazza, i gay si contorcono e si trasformano in zombie. Le guardie svizzere non riescono a contenerli, un'unica soluzione è ancora praticabile: le suore ninja, Xena, Adalgisa e Gegia.

Nel 2011 Davide La Rosa e Vanessa Cardinali (complimenti ragazzi) portano a Lucca un albo autoprodotto. La Star Comics li nota e dà fiducia ai due ragazzi, arriva così nelle edicole questa nuova miniserie di sei numeri, scelta più che coraggiosa visto gli argomenti e i personaggi chiamati in causa.

Suore Ninja fà ridere, è ben scritto e ben disegnato, osa fare umorismo su argomenti qui in Italia considerati scomodi senza mai cadere nel greve o risultare offensivo, lancia diverse stoccate e inanella una serie di trovate e gag davvero divertenti grazie alle quali lo spasso è assicurato. Ammetto di essermi avvicinato a questo primo albo per pura curiosità e con la forte convinzione di non andare oltre l'acquisto del primo numero in quanto difficilmente le serie umoristiche riescono a catturarmi. Ora ho già acquistato il secondo numero e probabilmente così farò con il resto della miniserie.

La storia di Davide La Rosa è grottesca, il grande pregio è che strappa davvero parecchie risate, diverte, punzecchia e tocca nervi scoperti che creano disturbo ancora in molti. In fondo quando la cosa è fatta con il giusto garbo, come in questo caso, è sacrosanto poter ridere di tutto e tutti (cosa non da tutti purtroppo sempre accettata). Alcune idee, come la scelta del nome del nuovo Papa, sono da applauso.

I disegni di Vanessa Cardinali sono sempre di facile lettura, chiari, tondi, dinamici, piacevoli ed efficaci. Cosa chiedere di più? Perfetti per questo tipo di prodotto.

Cosa aggiungere se non ancora un bravi ragazzi, mi avete divertito davvero parecchio :)

PS: prossimamente Vaticano Lost in Space.

16 commenti:

  1. Mi piace ! Quasi quasi mi butto anche su questi ;) Grazie ! Sogni d'oro :)

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    1. Buttatici, la spesa è contenuta e secondo me difficilmente ti deluderà :)

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  2. Senz'altro il successo oramai + che decennale di RatMan ha fatto sì che in edicola si provi + che in passato a lanciare qualche serie umoristica. Personalmente oltre a questo albo "vaticano pride" simpaticamente poco "ortodosso", ho apprezzato gli albi che mi son capitati tra le mani di Nirvana dei Paguri (quelli di Don Zauker, fumetto che ci va, mi pare di capire, leggermente + giù duro con vaticano ecc). Cmq il problema è sempre quello: come trovare il tempo x leggere/vedere/ascoltare tutta la roba interessante della quale si parla, ad esempio, su questo blog?

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    1. Di Nirvana avevo provato il primo numero e non mi aveva detto molto quindi ho mollato lì. Per il tempo cosa dire? Bisogna ritagliare spazi e tempi, bisogna farlo per non impazzire. è necessario.

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  3. Ahahah! Che storia! La fumata bianca fa trasformare i gay in zombie. E poi ci sono le suore ninja! Ma Davide la Rosa che cosa si fuma per inventare storie del genere? :-)

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    1. Si fuma i foglietti che hanno usato i cardinali per votare il nuovo papa, schede elettorali con qualcosa di strano...

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  4. Porca miseria, ma io il secondo numero non l'ho ancora beccato in giro, starò frequentando delle edicole sgalfe? Sgrunt!

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    1. Qui in zona si trova senza problemi, se ti serve dimmelo che te lo prendo io.

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  5. Ormai ne parlata in così tanti che dovrò per forza leggerlo pure io. u_u

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  6. Ok, trovato all'edicola della stazione del nostro amato posto di lavoro. Un albo in + tra i milioni che ho a casa e devo ancora leggere... .

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