sabato 31 ottobre 2015

CORTOCIRCUITI

Ogni tanto vi capita che senza un particolare motivo, pochi secondi della vostra vita vi facciano un'impressione particolare, vi diano una strana sensazione? Non parlo dei famosi deja vu che tutti più o meno abbiamo sperimentato, ne di momenti topici,  ma di qualcosa di diverso, come un'immagine che vi colpisce, un'attimo che sembra senza ragione alcuna più a fuoco di altri, una specie di cortocircuito.

Insomma, senza prenderla troppo larga. Oggi dopo la scuola Laura è voluta andare a fare un giro con il monopattino, siamo andati così ai giardini dove lei si è messa a giocare con una sua compagna di scuola. In queste occasioni solitamente mi porto dietro il mio lettore mp3 così mentre lei gioca io la controllo e ne approfitto per ascoltarmi un po' di musica e silenziare il cicalio degli altri genitori che non conosco. Dopo aver osservato uno scoiattolo scalare la rete del campo da bocce mi sono messo a guardare cosa faceva Laura.

Nel frattempo, in un altro angolo del giardino che non stavo osservando, un bambino che avrà avuto circa sette anni deve essersi infilato la maschera del maniaco di Scream, probabilmente acquistata in vista della festa di Halloween. Ma io appunto non lo stavo guardando.

A un certo punto nel campo della mia visuale, improvvisamente, compare questo bambino che corre con la maschera di Scream dimenando le braccia come un ossesso minacciato di morte. Alle sue spalle a inseguirlo c'erano cinque o sei bimbetti ancora più piccoli, dai quattro ai sei anni diciamo, palesemente urlanti (ma io non li sentivo) e fermamente intenzionati a far la pelle al maniaco. La scena è stata tanto improvvisa quanto surreale e divertente, il grande che scappava come un coniglio bianco, i piccoli pestiferi all'inseguimento, il maniaco braccato dai marmocchi innocenti (?). Inoltre la musica che mi passava nelle orecchie in quell'istante mi è sembrata subito una perfetta colonna sonora dell'attimo. Sarà stato il momento, e così, bam! Cortocircuito. Insomma, capitano anche a voi momenti così o inizio a essere del tutto folle io? Per fortuna ci sono i bambini. E la musica. Comunque il pezzo incriminato è questo qua sotto.

23 commenti:

  1. Beh, grandioso XD Brano perfetto!
    Al momento non mi vengono in mente episodi personali al riguardo, ma ci penso ;)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Pensaci o semplicemente presta un po' di attenzione alla cosa, vedrai che in futuro qualcosa del genere ti capiterà :)

      Elimina
  2. Ti capisco molto bene, praticamente vivo di questi episodi minimali, Per il resto... Ma quant'è bella questa canzone?

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Allora aspetto il racconto di uno di questi episodi dalle tue parti :)

      Elimina
    2. Certo è che questo racconto la dice lunga su di te, sulla tua capacità di soffermarti sui dettagli della vita, dargli luce, voce e senso. Bello, ribadisco, bello.

      Elimina
    3. Ti ringrazio per le tue parole Massimiliano, probabilmente per alcune cose è così ma ammetto di sentirmi sempre più incapace di trovare una strada e un senso in questa vita. Siamo in una società che pretende combattenti agguerriti e persone fortissime. Io purtroppo non penso di esserlo, sono una brava persona, tutto lì, una persona adatta forse a mondi ingenui presenti chissà dove, magari dall'altra parte di un cortocircuito.

      Elimina
    4. Guarda, ti dirò... gli eroi sono quelli che con pazienza, tutti i giorni della loro vita, si alzano e sopportano i disagi e i triboli dell'esistenza per amore, rimanendo fedeli a se stessi. Amore per la famiglia, i figli, la propria Patria, quello che vuoi tu. Quelli sono gli eroi.

      Elimina
    5. Buon per loro, nonostante l'amore per la famiglia io sono soltanto una persona normale ;)

      Elimina
    6. Gli eroi sono normali. Quindi sei un eroe. Quelli dotati di potenti mezzi, super poteri, grandi organizzazioni alle spalle sono altra cosa, così son capaci tutti. Alzarsi ogni mattina nonostante i problemi, rimanere fedeli al codice dell'onestà, sopportare la vista di sbruffoni che hanno tutto e non impazzire... bè ci vuol coraggio. Elogio della normalità.

      Elimina
  3. Sì, e per fortuna che questi momenti ogni tanto si ripropongono. Per me sono un ottimo segnale che il cervello ancora funziona, che reagisce agli stimoli esterni e mette in relazione elementi cognitivi e mnemonici. A volte vediamo un oggetto, un paesaggio o una scena o ascoltiamo una canzone o sentiamo un odore e li associamo ad un ricordo lontano o a qualcosa che addirittura non abbiamo mai vissuto, ma al quale ci sentiamo indissolubilmente legati, nel profondo. Ne parlavo tempo fa in un post che avevi letto. I tuoi "cortocircuiti" sono leggermente differenti, ma hanno la stessa peculiarità e magia di certi momenti che sembrano aprirci un breve squarcio su un altrove dove tutto diventa chiaro graazie alla realizzazione che due elementi apparentemente non collegati tra loro, il realtà condividono un legame particolare, due significanti che riconducono allo stesso significato, che però è da rintracciare tra le righe.
    Joyce parlava di "epifanie", Jung di Sincronicità. Sono fenomeni diversi, ma in qualche modo, così come i deja vu, sono dei "cortocircuiti" che per un attimo ci mettono sui binari della percezione di una cognizione alternativa, o più semplicemente più approfondita.
    A proposito di sincronicità e coincidenze, una delle volte in cui mi son spaventato di più è stato proprio dopo la visione di Scream a casa di un mio amico, molti anni fa. Il film era appena finito, era sera, sul tardi, e lui mi ha accompagnato alla fermata del bus che mi avrebbe riportato a casa. C'eravamo solo io e lui alla fermata; era inverno, ma non era nè periodo di Halloween, nè carnevale o altro. La fermata era in prossimità di un semaforo, al quale si è fermata una Uno rossa, esattamente di fronte a noi, ad un paio di metri di distanza. Sul sedile del passeggero una persona con l'intero costume di Scream si gira verso di noi e ci fissa in silenzio dall'abitacolo. Ecco, in quel momento ci siamo davvero chiesti cosa stesse accadendo, se il film fosse finito o se noi ci fossimo addormentati guardandolo e ci fossimo finiti dentro...insomma, una roba alla nightmare. Un bel cortocircuito!
    E questa è la mia storia (vera!) di Halloween!
    Ah, il pezzo, beh, non è esattamente il mio genere.
    Un abbraccio.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Creepy, situazione inquietante la tua :) Comunque questo è un argomento molto affascinante, cercare di capire come mai il nostro cervello crei alcuni collegamenti piuttosto che altri. Ad esempio per moltissimo tempo ho collegato l'odore dell'ammoniaca, tutte le volte che mi capitava di annusarlo in giro, alla stretta scala della pensione di Amsterdam nella quale soggiornai un paio di notti una vita fa (era il '95 se non erro). Ancor più misteriosi i deja vu. Per il pezzo che dire... non è esattamente neanche il mio genere, però nel mio lettore mp3 ci finisce un sacco di roba che per un motivo o per l'altro ha toccato la mia curiosità. Quando lo uso in momenti come quello di ieri imposto la riproduzione casuale tra una cerchia di tantissimi pezzi e ogni volta è una sorpresa. Per il cortocircuito di ieri il pezzo ha funzionato benissimo.

      Elimina
  4. Certo che mi capitano!
    Sono quelle scene che dico "cazzo, questa starebbe perfetta in un film o in un romanzo", le vedi quasi a rallentatore, o meglio... le vedi molto più accese.

    Moz-

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Bravo Moz, è proprio così, le vedi molto più accese!

      Elimina
  5. Non dirmi che hai cominciato anche a vedere i ragazzetti correre al rallentatore, perché altrimenti davvero mi vengono i brividi (soprattuto se la scena è associata a quel brano). Comunque assolutamente sì!
    Gli attimi di cortocircuito mi capitano. Non così spesso però. E' come se il loro accadimento fosse inversamente proporzionale alla mia età. Insomma prima di questi "focus" ne vivevo molti di più. Probabilmente la frenesia quotidiana, i "pensieri", i problemi, la routine non mi permettono più "sprecare la mia attenzione" altrove!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Posso rincuorarti, non li vedevo al rallentatore :) E ora che mi ci fai pensare penso che anche a me questa cosa capiti un poco meno con il passare degli anni, però è un'impressione, non ci metterei la mano sul fuoco.

      Elimina
  6. Si, è capitato anche a me...attimi perfetti, governati da una regia invisibile :)
    Un abbraccio e buona serata !

    RispondiElimina
  7. Ah, ah, ah, perfetta scena da Halloween e nel contempo ironico omaggio a Wes Craven, che, con il suo umorismo, avrebbe di certo gradito.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Non ci avevo pensato, potrei dedicare il post, sempre con umiltà, al compianto Wes che da poco ci ha lasciati.

      Elimina
  8. Risposte
    1. Come direbbe Al Molinaro, anche lui dipartito in questi giorni, già, già, già...

      Elimina
  9. Nessuna follia! Sono i momenti in cui la realtà supera la fantasia :D

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Forse è proprio così, ottima interpretazione :)

      Elimina

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...