martedì 2 ottobre 2012

A-Z: ACCEPT - RESTLESS AND WILD

Restless and wild è l'album che permette alla band teutonica degli Accept di valicare i confini nazionali e proporre il loro heavy metal al resto del mondo, solo dopo il successo ottenuto dal lavoro in questione Udo Dirkschneider e soci ottengono il primo contratto con una label fuori dalla Germania.

Pubblicato nel 1982 l'album è la quarta prova in studio del combo tedesco, preceduta da Accept del '79, I'm a rebel del 1980 e Breaker uscito nel 1981. Nonostante cambi di formazione e la defezione di poco precedente alla registrazione dell'album da parte del chitarrista Jorg Fischer, Restless and wild è considerato un importante tassello per lo sviluppo dell'heavy metal non solo europeo.

La traccia di apertura, Fast as a shark viene comunemente considerata il primo pezzo speed-metal pubblicato, andando a precedere anche il lavoro fatto dai Metallica con l'album Kill 'em all. Dopo l'intro con coretti da Oktoberfest, l'urlo stridulo di Udo Dirkschneider e i riff terremotanti di Wolf Hoffmann indicano qual'è la via da seguire e bene o male la strada intrapresa non permetterà molte deviazioni nel corso delle dieci tracce che compongono l'album.

A parte la prima traccia i suoni si avvicinano molto all'heavy metal più classico, rimandi a gruppi come Iron Maiden, Judas Priest e compagnia cantante sono inevitabili, la voce di Udo permette al sound del gruppo in alcuni casi di discostarsi da quello degli illustri colleghi, ottima la prova sull'accattivante title track.

La struttura dei vari brani è abbastanza canonica, i temi dei testi sono di quelli cari al genere con conseguente difetto d'originalità e una discreta mancanza d'ironia. Disagio, ribellione, demoni e killers ma anche pessimismo e un'aura di inevitabilità. Ovviamente tra i temi anche la musica e la vita in tours. Forse tra gli episodi meglio riusciti la notturna Neon nights con un Udo che tenta in maniera convincente l'approccio più suadente.

Curioso come l'attacco di Flash Rockin' man sembri richiamare spudoratamente l'intro di 2 minutes to midnight degli Iron Maiden (come conferma alla mia impressione iniziale noto che anche wikipedia riporta la cosa) teniamo a mente però che il pezzo degli Accept precede di un paio d'anni quello del gruppo inglese.

Personalmente non ho più nè la giusta confidenza nè una grande passione per quelli che sono i suoni dell'heavy metal. Mi entusiasmano ancora, e anche molto, quei dischi che hanno accompagnato la mia giovinezza e la formazione dei miei gusti personali. Per episodi come questo che non sono tra i capisaldi della mia discografia personale il giudizio arriva con un certo distacco.

Sicuramente Restless and wild è un ottimo nonché importante album per i fan del metal classico, osservato dalla giusta distanza è un album che vive di buoni momenti (Fast as a Shark, Neon Nights, Restless and Wild per esempio) e di brani più canonici. Una certa ripetitività di fondo lo esclude dalla categoria dei masterpieces, sempre che non se ne voglia rimarcare l'indubbio valore storico. Veramente discutibile tra l'altro la scelta di troncare di netto l'ultima traccia del disco, opinione condivisa anche da alcuni membri della band.



Restless and wild, 1982 - Brain

Udo Dirkschneider: voce
Wolf Hoffmann: chitarra
Stefan Kaufmann: batteria
Peter Baltes: basso
Herman Frank: chitarra (solo accreditato, non prende parte alle registrazioni del disco)

Tracklist:
01 Fast as a shark
02 Restless and wild
03 Ahead of the pack
04 Shake your heads
05 Neon nights
06 Get ready
07 Demon's night
08 Flash rockin' man
09 Don't go stealin' my soul away
10 Princess of the dawn

6 commenti:

  1. che mi hai riportato alla mente! quel nano malefico di Udo, una delle voci più caratteristiche dell'intero panorama heavy! Bel disco, non il mio genere preferito ma all'epoca gli Accept facevano furore!

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    1. Anche io non mastico più il genere però trovo che in effetti sia un buon album di caro vecchio metal.

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  2. eh eh il problema è che io col tempo sono peggiorato: ora gli Accept mi sembrano musica buona per il relax!

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  3. Un genere di musica che non comprendo, e mai comprenderò, credo. Ammetto sia un limite ma non ci posso fare niente ragazzi. Ancora ricordo le mattine sull'autobus per andare a scuola, e sottolineo: alle "7:00" di mattina. Immaginatevi il ragazzo taciturno che non parla mai. Avete presente? Beh, questo aveva le cuffione che tanto andavano di moda e se disgraziatamente gli capitavo accanto arrivavo in classe "fatta di metal" senza neanche volerlo...un TRAUMA!!! o.O Forse per questo, non comprenderò mai un genere "del genere"...^_^

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    1. Il ragazzo che non parla mai e ascolta metal? Dici il possibile serial Killer? :)

      A parte gli scherzi io sono dell'idea che chi impone la propria musica sugli autobus o nei luoghi pubblici a tutti gli altri, a prescindere dal genere, pecchi in educazione.

      Purtroppo si sta diffondendo anche il malcostume di proporre musica ad alto volume direttamente senza le cuffie, una cosa che trovo francamente irritante.

      Poi ognuno ha i suoi generi, ci sta, io ad esempio non mi capacito di come si possa apprezzare Venditti o le canzonette dell'estate dai ritmi latini (odiose). Che vogliamo fare, ce le teniamo.

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