Come forse sa chi segue un po' questo blog, da qualche tempo mi sono attrezzato in maniera artigianale (cioè con recupero di un vecchio impianto) per l'ascolto di musica in vinile. Proprio in questi giorni pensavo di iniziare a parlare di quei dischi che sono riuscito ad accaparrarmi tra fiere, mercatini e amazon nel vecchio, ma allo stesso tempo nuovamente attuale, formato a 33 giri.
L'occasione ghiotta si è presentata grazie a mia moglie
Paola (che forse voi conoscete come
La Citata attualmente in testa alla classifica del giochino
10 volti) che tramite mio cognato
Gabriele (che forse voi conoscete per averne sentito un pezzo
qui) mi ha fatto arrivare da Londra un bel regalone.
Si tratta di una ristampa in vinile rosso di
Sgt. Pepper's lonely hearts club band dei
Beatles, tiratuta 7027 pezzi, non sono riuscito a risalire però all'anno di pubblicazione (
Scimmia aiutami tu). A Londra dicono sia datato anni '70 e la condizione del disco rosso rende l'ipotesi alquanto credibile. Ottimo invece lo stato di conservazione della confezione esterna. Sicuramente più un pezzo da collezione che il giusto veicolo per un ascolto impeccabile.
Per carità, il disco si può ascoltare, non salta e l'esperienza non è frustrante. Oltre ai piccoli fruscii abbastanza frequenti durante l'ascolto di vecchi vinili soprattutto quelli usati, l'inconveniente più grosso è una sorta di "effetto stiratrice", un
pfuuuu che ricorda uno sbuffo di vapore che fa capolino ciclicamente soprattutto durante l'ascolto del lato A dell'LP. Però chi se ne frega, è un pezzo bellissimo, per una buona resa audio posso sempre ascoltarmi il CD.
Avere tra le mani l'artwork di questo disco ormai conosciuto anche dalle pietre, in un grande formato è una bella soddisfazione, una cover con una buona idea alla base e disseminata di tutti quegli ipotetici indizi che ravvivarono la strampalata ipotesi secondo la quale
Paul McCartney fosse deceduto l'11 settembre (o il 9 novembre a seconda delle interpretazioni della data 9/11) del 1966 a causa di un incidente stradale.
Tra gli indizi più affascinanti a mio avviso ci sono la composizione floreale gialla con una vaga forma di basso (strumento di
Paul) ma con tre sole corde, la foto sul retro di copertina nella quale
Paul è l'unico girato di spalle e la questione della scritta sulla grancassa che visionata allo specchio... (se siete curiosi guardate pure su wikipedia o altrove nel web, le info non mancano).
Non parliamo poi della bellisima foto interna con i quattro agghindati con le coloratissime divise della
Lonely heart's club band del sergente
Pepper.
Nonostante l'idea di base fosse quella di creare un concept album il risultato finale non è così omogeneo per quel che riguarda temi e liriche, il fil-rouge che lega l'album è semplicemente la fittizia esecuzione degli stessi da parte dell'altrettanto fittizia band dei cuori solitari. In fin dei conti l'ascoltatore, che sia fan o meno dei quattro inglesi, non può che ringraziare per quello che è scaturito dalle registrazioni di un album a mio avviso davvero riuscito alla grande. Concept, non concept,
Paul è vivo,
Paul è morto, la copertina vi piace, non vi piace, il disco salta o non salta ma quando il vinile rosso inizia a girare, come si dice in gergo musical-professionale, non ce n'è.
E' un disco che ho sempre apprezzato, forse innamorandomene proprio per la sua fascinazione visiva prima ancora che per i brani in esso contenuti, in fondo altri ottimi pezzi sono disseminati nei diversi lavori dei
Beatles, non è che questi siano in assoluto superiori agli altri. Però a questo disco sono un po' più affezionato, mettiamola così.
Per quanto possa sembrare una scelta scontata almeno un paio dei brani contenuti in
Sgt. Pepper's balzano di diritto nella mia classifica personale dei pezzi migliori scritti dal quartetto di Liverpool. Parlo di
She's leaving home e
A day in the life, due canzoni dove ritrovo quella malinconica sofferenza che riescono a trasmettermi solo alcune composizione provenienti dalla terra d'Albione. La semplice storia di una ragazza che senza alcun motivo apparente scappa da casa, l'angoscia e la delusione dei genitori raccontata splendidamente con un arrangiamento minimale e allo stesso tempo struggente (purtroppo l'audio della traccia sul vinile non è ottimale, sigh, ritenterò la pulizia). Stessa malinconia nel secondo brano pur ottenuta in maniera diametralmente opposta, testi criptici che hanno in comune con il pezzo precedente solo l'aver preso spunto da un fatto di cronaca e nulla più. Si è parlato a proposito di
A day in the life di visioni filtrate dalle droghe, di scenari apocalittici, di percezioni acuite. Certo è che il brano trasmette una grande sensazione di disagio pur convincendo l'ascoltatore di essere al cospetto di una composizione fantastica. Sensazione difficile da esprimere a parole. Arrangiamenti e lavoro sul brano di altissimo livello. E forse potrebbe bastare.
Invece l'album è cosparso di tracce che stanno solo qualche gradino più in basso delle due sopra citate (parlo sempre di gusto personale). L'apripista, e mai questo termine è calzato più a pennello,
Sgt. Pepper's è pura gioia, la celebre
Lucy in the sky with diamonds portatitrice di tante polemiche (LSD), la voce di
Ringo su
With a little help from my friends e segnalerei ancora l'originale
Being for the benefit of Mr. Kite! rendono quest'opera assolutamente degna di essere ascoltata e riascoltata più volte.
PS: consiglio a tutti di leggere i due articoli
Le brutte recensioni - Le parole esiliate e
Prigioniero del proprio testo che forse hanno fatto prendere a questo breve scritto una direzione un po' diversa da quella originaria. Ora so che andrò in crisi ogni volta mi verrà voglia di scrivere di musica ;)
PS2: la V nel titolo indicherà i commenti agli album acquistati in vinile.
PS3: grazie a mia moglie per il fantastico regalo.
Sgt. Pepper's lonely hearts club band, 1967 - EMI
John Lennon: voce, chitarra ritmica, pianoforte, organo Hammond, armonica, maracas
Paul McCartney: voce, basso, pianoforte e organo Hammond
George Harrison: chitarra solista, voce, armonica, maracas, sitar
Ringo Star: batteria, congas, tamburello, maracas, campane tubolari, voce
Tracklist:
01 Sgt. Pepper's lonely hearts club band
02 With a little help from my friends
03 Lucy in the sky with diamonds
04 Getting better
05 Fixing a hole
06 She's leaving home
07 Being for the benefit of Mr. Kite!
08 Within you without you
09 When I'm Sixty-Four
10 Lovely Rita
11 Good morning good morning
12 Sgt. Pepper's lonely hearts club band (reprise)
13 A day in the life