giovedì 27 dicembre 2012

BRADI PIT 46

Passate le feste, almeno le prime, si torna gradualmente alla normalità.



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martedì 25 dicembre 2012

REGALI 3

Anche quest'anno, puntuale come il Natale, arriva il post dedicato ai regali, protagonisti volenti o nolenti di uno dei momenti più attesi delle festività, momento che acquista una forte dose di magia per chi come noi ha la fortuna di viverlo insieme a una bambina (o bambino) in età Babbonatalizia.

L'anno scorso, avendo compilato il post solo il primo di Gennaio, mi auguravo un annata un po' più stabile e tranquilla della precedente. Purtroppo così non è stato, l'annata è stata per alcuni versi (vedi la solita voce lavoro) decisamente negativa. Siamo ancora in ballo e in buona salute, quindi va bene così. Per il prossimo anno vado in controtendenza e non mi auguro niente, stai a vedere che la cosa porti sfiga, non si sa mai.

Ma veniamo al dunque... rullo di tamburi...

Partiamo dai due regali più importanti, che sono quelli scelti dalla mia bimba Laura e da mia moglie Paola (aka La Citata).

Lauretta si è fatta il regalo come si suol dire, vista la nostra abitudine a leggere delle cose insieme ha optato per:

Ho l'idea che Laura abbia buon gusto tutto sommato


Decisamente più adulte le scelte di mia moglie, un volume a fumetti e un interessantissimo abbonamento annuale a una rivista, parliamo di:

Ne dicon tutti grandi cose, proverò con mano


Quattro anni per Obama, uno di abbonamento per me :)

Ora, caro Luigi, mi raccomando. Quest'anno voglio almeno un'illustrazione al mese.


Rimaniamo in tema fumetto dove i miei, attingendo a una misteriosa lista che compilo da anni hanno optato per l'ottimo:

Bone Ed. integrale - 1340 pp., non so se rendo l'idea


Imbeccati per benino mi han fatto trovare sotto l'albero anche un bel vinile, confezione con poster, foto e adesivi vari:

Pink Floyd - The dark side of the moon - vinile 180 g.


Chiudiamo con una carrellata di libri per gentile concessione di mio fratello Gabriele e gli amici Elisa e Andrea. Tutte ottime scelte tra l'altro.

E qui chiudiamo la pratica Ellroy

Doveroso dopo E poi siamo arrivati alla fine

Tornano i ragazzacci di Trainspotting

Direi che anche quest'anno posso ritenermi molto soddisfatto :)

PS: Poi ci sono anche le tazze per la colazione e le tovagliette americane targate Marvel, però non ho trovato le immagini sul web e ho la macchina fotografica senza pile al momento...


E ora un pensierino per i fan del Bradi:

sabato 22 dicembre 2012

CINEMA E NATALE

Variante natalizia del giochino 10 volti (che non farà classifica). A questo giro giochiamo con i film e, dato il periodo, ci immergiamo nell'atmosfera natalizia fino al collo. Pellicole celebri e meno celebri, frame che in qualche caso non richiamano subito alla mente il titolo del film, altrimenti sarebbe troppo facile. Chi ne indovinerà più degli altri?

Non più di due tentativi al giorno per ogni film, ma credo non ce ne sarà bisogno, la manche verrà chiusa abbastanza in fretta.

Via che si va.

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venerdì 21 dicembre 2012

HOT FUZZ

(di Edgar Wright, 2007)

Il regista Edgar Wright deve avere una bella testa e un certo gusto per il sanguinolento. Stessa cosa probabilmente si potrebbe dire per Simon Pegg, attore principale di questo Hot Fuzz ma qui anche co-sceneggiatore e soggettista. Insieme a Nick Frost i due signori sopra citati formano un trio davvero ben affiatato e divertente.

Forti del successo de L'alba dei morti dementi i tre signori hanno le possibilità economiche e creative per esplorare altre direzioni della loro verve comica. Se con il primo film la parodia guardava all'horror, agli zombi e ai film derivati dalle idee di Romero, qui il bersaglio è l'action movie, quello tosto e tamarro, sempre cucinato all'inglese e quindi stemperato nella fracassonaggine a tutti i costi, anche se si tratta di parodia. Una parodia peraltro che trasuda affetto da tutti i pori, almeno questa è l'impressione data in entrambi i film dalla direzione di Wright. Sembra che i tre ragazzi protagonisti si siano divertiti parecchio e, devo ammettere, io con loro.

Questa volta Simon Pegg è l'agente di polizia Nicholas Angel, uno dei migliori poliziotti di Londra, ligio al dovere e con una percentuale di arresti stratosferica, un ruolino di marcia talmente buono da mettere in imbarazzo il resto del dipartimento. Da qui la decisione dell'ispettore capo di spedire Angel a Sandford, in campagna, nell'idilliaco borgo (bellissimo tra l'altro) che più volte ha vinto il premio di miglior borgo d'Inghilterra.

I reati qui sono ascrivibili a cose del tipo ragazzini che si fanno una birra al pub, adulti che ne bevono qualcuna più del lecito, qualche scritta sulla fontana del paese e via dicendo. Il superpoliziotto ha le ali tarpate, nella sua meticolosità riesce a rendersi antipatico ai colleghi nel giro di pochissimo tempo. Solo Danny Buttermann (Nick Frost) sembra affezionarsi al nuovo arrivato che vede un po' come modello del super agente in stile Bad Boys.

Oltre ai colleghi in paese ci sono vari personaggi sui generis: lo strano proprietario del supermercato locale (Timothy Dalton) e il suo aiutante Lurch,  il reverendo Shooter, gli agenti Andy Cartwright e Andy Wainwright e tutta la combriccola del paese, dal medico alla fioraia con le loro felici esistenze e le loro piccole fissazioni, personaggi che vanno ad arricchire il cast e allungano l'elenco delle gag.


Tutto fila tranquillo finché un giorno due attori di passaggio muoiono in un incidente d'auto. Angel intuisce qualcosa di strano nella dinamica degli eventi e inizia a porre domande. Subito i colleghi lo bollano come il superpoliziotto scemo che arriva dalla metropoli e che vede delitti in ogni dove. Poi gli incidenti aumentano ma ancora una volta solo Danny starà al passo dell'amico e collega.

Quello che non sapevo dei due film di Wright è che sono tasselli di una trilogia conosciuta come la Trilogia del cornetto (The three flavours Cornetto trilogy) dedicata alle parodie dei generi horror, action e prossimamente fantascienza con l'arrivo nel 2013 di The World's end. In ognuno dei film è presente una scena dove i protagonisti mangiano un cornetto: fragola/rosso a richiamare il sangue ne L'alba dei morti dementi, blue original in Hot Fuzz con riferimento ai colori della polizia e probabilmente ci sarà il verde/marrone della menta e cioccolato per la fantascienza.

Le citazioni sono molteplici e i due film, oltre a essere davvero divertenti, sono accomunati per temi e scelte del regista, la più ovvia quella dei due protagonisti, ottimi amici in entrambe le pellicole. Ma anche le bevute al pub, il locale stesso che entrambe le volte è sede di scontri tra protagonisti e antagonisti, l'incapacità di Pegg di coltivare una relazione funzionante con esponenti dell'altro sesso e infine (ma ce ne sono diverse altre) l'ottimo uso della colonna sonora sempre ben integrata nelle varie scene. E poi il sangue e le scene macabre che anche qui non mancano.

Non mi aspettavo una progettualità così articolata dietro la realizzazione di questi due film, ora attendo impaziente di assaggiare menta e cioccolato (gusto che in realtà mi fa schifo), nel frattempo se volete farvi due risate senza ricorrere al solito Una poltrona per due io questi film ve li consiglio.

BRADI PIT 45 - WORLD'S END EDITION

Visto che non sappiamo come andranno a finire le cose abbiamo deciso di premiare tutti i fan del Bradi con una doppia razione questa settimana. Lo facciamo nella speranza che qualcuno possa ancora essere là fuori. Che dite, vi pace l'idea? Eh, vi piace? Oh, oh, allora...? Ehi, vi piace o no? Oh, ehi, ma.... mapporca...


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giovedì 20 dicembre 2012

BRADI PIT 44

A Bradi Pit garba... non fare una mazza tutto il giorno. Di tanto in tanto, all'occorrenza, quando proprio ne sente il bisogno, gli garba pure di pisciare fuori dal vaso :)


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martedì 18 dicembre 2012

A-Z: JOHNNY ACE - MEMORIAL ALBUM

La musica di Johnny Ace è stata la giusta colonna sonora (insieme ad altro ovviamente) della mia recente trasferta in quel di Lucca in occasione del Lucca Comics and Games 2012. Perché la giusta colonna sonora? Semplicemente perché in quei giorni stavo leggendo La fortezza della solitudine di Jonathan Lethem, romanzo nel quale la musica nera la faceva da protagonista, in declinazioni più soul che non in quelle rythm & blues proposte da Johnny Ace, ma tant'è, l'album sembrava calzare a pennello ed essere il giusto sottofondo musicale alla storia narrata dallo scrittore di Brooklyn.

La proposta del musicista non si può certo dire varia nei contenuti, per lo più ascoltando questo Memorial album si ha la concreta sensazione di venire catapultati con una macchina del tempo (una DeLorean magari) dritti dritti negli anni '50, proprio durante la serata del ballo scolastico, quello di fine anno. I numerosi lentoni scelti per questo album commemorativo hanno il potere di piazzarti in mezzo alla pista, avvinghiato alla ragazza dei tuoi sogni e fartene quasi sentire il profumo dei capelli (esperienza tra l'altro a me estranea in quanto totalmente incapace verso qualsiasi forma di ballo e purtroppo penso di essermi perso qualcosa, quantomeno gli anni '50).

Non per nulla la traccia d'apertura, Pledging my love, compare nella colonna sonora di Ritorno al futuro e non devo certo dirvi io come questo si colleghi a quanto scritto sopra. Ma almeno dieci dodicesimi dell'album potrebbero comparire nello stesso contesto, solo un paio le tracce che richiamano i ritmi del rock 'n roll con il caratteristico incedere del piano.

Dal primo successo, My song, all'ultimo e postumo Pledging my love il filo conduttore della produzione musicale di Johnny Ace è quella del lentone di stampo nostalgico, almeno per gli ascoltatori di oggi (sai, quelle cose tipo :"questo è un pezzo un po' vecchio... almeno dalle mie parti"). Le canzoni si dividono in due filoni: amori e amori finiti. Un po' come le espressioni di Eastwood, col cappello e senza.

Nonostante la musica possa evocare sensazioni di piacevole nostalgia, e vi assicuro che lo fa, è una terribile tragedia a mettere il punto alla breve carriera di Johnny Ace.

Nato John Marshall Alexander Junior nel 1929 si fa le ossa nei Beale Streeters con gente come B. B. King e Junior Parker. E' nel 1952 per l'etichetta Duke che arriva il primo successo personale con My Song. I brani che garantiscono a Ace una menzione nella storia del R&B arrivano tutti nel giro di un paio d'anni, alcuni come Pledging my love e Anymore addirittura postumi.

E' la vigilia di Natale del 1954, dopo un concerto in compagnia della band di Big Mama Thornton, Johnny Ace perde la vita in maniera assurda. Non è chiaro se il colpo di pistola autoinflitto che gli fa saltare la testa sia conseguenza di un insensato giro di roulette russa o semplicemente un incidente dovuto allo stato d'ebrezza nel quale versava in quel momento l'artista. Sia come sia, la detonazione pone fine in maniera tragica e prematura alla promettente carriera di Ace. Johnny Ace muore all'età di venticinque anni.





Memorial Album, 1955 - Duke

Johnny Ace: voce, piano

Tracklist:
01 Pledging my love
02 Don'y you know
03 Never let me go
04 So lonely
05 I'm crazy baby
06 My song
07 Saving my love for you
08 The clock
09 How can you be so mean
10 Still love you so
11 Cross my heart
12 Anymore

domenica 16 dicembre 2012

VISIONI 44

E. M. Gist ha iniziato a lavorare nel mondo dell'illustrazione grazie al settore dei videogiochi. In seguito passa a realizzare cover per libri, fumetti e illustrazioni per giochi di carte come Magic The Gathering. Oltre ad insegnare al Watts Atelier of the Arts di Encinitas (California) lavora, tra gli altri, per D.C. Comics, Wizards of the Coast, Boom! Studios e Blizzard Entertainment.

Di seguito una selezione di alcune sue illustrazioni.

Cover per Kolchak


Cover per Planet of the Apes


Cover per A. V. (???)


Cover per Dead Reign


Cover per Dead Reign


Cover per Necropolis


Cover per The Strain

THIS BLOG SUCKS!

A volte mi prende un po' di sconforto. Butto un occhio alle ultime cose pubblicate sul blog e mi dico: "Ma questo blog, a chi serve?". La risposta più ovvia è "A me", altrimenti non passerei tutto il tempo che passo a scrivere cose da pubblicare in questa sede. Certo è che se qualcuno legge i miei post la cosa non può che farmi piacere, se così non fosse non ci sarebbe confronto ne divertimento e tutto sarebbe davvero inutile. Come è inutile nascondersi dietro a un dito, i riscontri sono importanti e aiutano ad andare avanti. Si scrive per se stessi, d'accordo però...

Capita spesso, capiterà anche ad altri blogger, che proprio i pezzi che vi costano più fatica in termini di tempo, ricerca e impegno siano anche quelli che finiscono per passare inosservati o quasi. Non dico che capiti sempre ma capita. Magari capita tre/quattro volte di seguito. Magari capita nel periodo in cui avete anche le palle in giostra per motivi personali (vedi alla voce lavoro). Allora ri-parte la solita tiritera "Ma chi me lo fa fare?". Chi blogga sa che la propria creatura dopo un po' diventa sia divertimento che bisogno, allora si continua, con fiducia rinnovata. Nondimeno i momenti di scoramento si ripresentano.

Poi capita che butti giù un post un po' così, senza pensarci troppo, e quello funziona. Allora è inevitabile che due domande te le fai anche. Cosa funziona e cosa no? Sono io? E' il caso?

Ieri sera, appoggiandomi alle statistiche di blogger e rielaborandole con somme e medie varie, un lavoretto da malato mentale, ho cercato di capire meglio, perché avevo idea che i post musicali non funzionassero, quelli troppo lunghi non piacessero, etc... Per lo più seghe mentali. Dati alla mano, quelli dell'ultimo anno di blog, ho tirato alcune conclusioni.


Piccola digressione: questo blog non muove grandi numeri, questo lo so e va bene così. Posso contare comunque su persone che al blog si sono affezionate, che passano a trovarmi quasi quotidianamente, con alcuni di loro si è anche collaborato in diversi modi, altri sono amici non solo virtuali. Colgo l'occasione per ringraziarvi tutti (e per farvi anche gli auguri di Natale, così arrivo per primo :) che da solo potrei tranquillamente smettere domani.

Ma passiamo ora alle curiosità, a ciò che sembra funzionare e a cosa no.

A occhio avrei puntato tutto su Bradi Pit, la creatura di Giuseppe, forse per un eccesso di umiltà e senso d'ospitalità. Il Bradipo funziona molto bene, sia negli appuntamenti settimanali che nelle comparsate aperiodiche (vedi Lucca, etc...) però c'è qualcosa che funziona ancor di più e, una volta tirate le somme, ne sono rimasto meravigliato, non me l'aspettavo.

E' l'effetto nostalgia, quell'insieme di post (non saranno neanche una decina) che rimandano a cose del nostro passato, le più disparate: dai telefilm come Love me Licia al Wrestling, dalla moda per gli stereogrammi alle figurine. Insomma quelle cose che ci riportano indietro a quando eravamo giovani o addirittura bambini. Parlo di una media di visite doppia rispetto a qualsiasi altro argomento trattato nel blog (mediamente, prendendo in esame l'ultimo anno). Ci sono blog che prosperano su argomenti del genere, la mia lungimiranza mi ha portato a trattarli una manciata di volte in due anni e mezzo, questo perché siamo sullo spontaneo andante da queste parti, programmazione zero, giusto il Bradi di giovedì.

Dopo l'effetto nostalgia c'è l'animazione. Non il cinema tout court, proprio i cari vecchi cartoni animati, ho scorporato il dato. Pixar, Dreamworks, Disney e compagnia bella si piazzano al secondo posto nella classifica di gradimento degli utenti (e si dibatte anche un po' di più che non sull'effetto nostalgia). Poi c'è il vinile, argomento che ha dato grosse soddisfazioni ma ancora poco battuto e quindi poco attendibile come valore statistico, però fa ben sperare, son contento.

Quello che funziona invece quasi sempre sono i post dedicati al mondo dei blog, collaborazioni varie, riferimenti al lavoro di altri blogger etc... insieme a post dedicati al mondo del web, video particolari, giochi e via discorrendo. Questo me l'aspettavo, il riscontro della comunità si fa sentire.

Quello che non mi aspettavo era invece il buon risultato sulla narrativa, le recensioni dei libri letti. Non so perché ma ero convinto funzionassero di meno, invece il loro gradimento è pari a quello dell'argomento blog/web. Questo è bene perché parlar di libri mi piace un sacco, è solo che non riesco a leggerne tantissimi. Poi c'è il mitico Bradi Pit, la strip funziona, è uscito il libro e ora si spera nell'interessamento di qualche editore per affrancarsi dall'autoproduzione. Sul fatto che il Pit piacesse non c'erano dubbi, non pensavo avesse tutti questi rivali tra i vari argomenti trattati sul blog. Siamo più o meno agli stessi livelli di visite ottenute dai post dedicati ai Serial Tv, altro argomento amatissimo da una marea di gente (qui il Doctor Who ha dato una grossa mano).



Sul gradino direttamente inferiore si piazzano i post di miscellanea (chiamiamoli così), le varie ed eventuali se volete. Tra queste, con l'ovvio strascico di commenti, c'è anche il giochino 10 volti che sembra coinvolgere parecchio, la classifica annovera già diversi partecipanti e questo mi fa molto piacere.

Più o meno allo stesso livello i commenti sugli album musicali targati A-Z, post in netta crescita che fanno ben sperare. Un po' più in basso stanno i commenti a film e fumetti. Qui forse si paga la concorrenza di blog e siti specializzati decisamente più sul pezzo di me che mi onoro e mi fregio di arrivare sempre quel tantinello dopo.

Vicini alla soglia di guardia invece ci sono i vari post dedicati a Visioni (i lavori di vari artisti celebri e non) e la storia della Marvel Comics vista tramite alcune delle copertine della fu Timely Publications nei vari Marvel Vintage. Ovvio che l'espressione soglia di guardia è puramente soggettiva, non è che qui ci sia un punto di pareggio o che, si fa tutto aggratis. E' solo l'impressione che questi post li leggano davvero in pochi (sicuramente li legge Luigi, grazie Luigi). Andranno avanti perché son cose che mi piacciono e, soprattutto la seconda, anche molto. Quindi se piacciono a me buona camicia a tutti.

Fanalino di coda, a riconferma che qualcosa in campo musicale non andava, l'inserimento di vecchi video musicali proposti per anno d'uscita (Back to the past) e una sorta di vaghissima ricerca delle origini del rock (Back to the roots). Qui qualcosa non funziona, il Back to the past si concluderà probabilmente al traguardo del 1979, gli anni 80 non sono proprio il mio forte. Cercherò così di concentrarmi sul Back to the roots, un lavoro più articolato iniziato da poco (non nel migliore dei modi) che si baserà su notizie e video reperiti in rete seguendo una cronologia presa a prestito da un libro di Piero Scaruffi. Vediamo se riesco ad aggiustare il tiro.

La stesura del post intanto ha esorcizzato lo sconforto, vedi che allora a qualcuno serve? A me, a me!

Ps: ogni suggerimento è ben accetto, mi riservo fin d'ora la possibilità molto concreta di non seguirlo :)

giovedì 13 dicembre 2012

BRADI PIT 43

Questa è la svolta, al nostro Bradi Pit stanno per aprirsi le porte dell'editoria italiana e non solo, un'idea geniale, fresca, corroborante. Siamo sicuri, si stanno ponendo le basi per il nuovo caso editoriale che terrà banco per tutto il 2013! Seguiteci, potrete dire "io c'ero".



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